Un albergo per la Nardò Technical Center

Il no di Mino Natalizio

Mino Natalizio, assessore all'Urbanistica del Comune di Nardò si esprime in merito alla proposta di costruire un albergo all'interno della Nardò Technical Center

Oltre al “no” politico rispetto all’intervento proposto dalla Concentra spa di Brescia ritengo ci siano anche problemi di natura tecnica che possono così essere sintetizzati: innanzitutto uno dei presupposti principali per attivare la procedura di variante chiesta dal soggetto proponente in base all’art. 5 Dpr 447/98 è l’assenza di aree urbanisticamente idonee per la realizzazione di un impianto produttivo, ovvero insufficienti in relazione al progetto presentato, mentre il Prg in vigore presenta aree sufficienti ad ospitare l’intervento proposto. Il verificarsi della suddetta condizione (assenza di aree idonee) non è tuttavia richiesto per l’ampliamento di attività già esistenti e in esercizio, nel rispetto dei limiti fissati dalle leggi. A tal riguardo, però, pur ammettendo che l’intervento proposto, e cioè una residenza alberghiera a servizio della pista circolare, sia configurabile come ampliamento dell’attività esistente, si rileva che la Conserva spa è soggetto diverso dalla società che gestisce l’attività industriale in atto e che si assume voler ampliare, e cioè la Nardò Technical Center s.r.l. Pertanto, l’intervento proposto è una iniziativa imprenditoriale autonoma rispetto all’attività industriale in atto, e non esisterebbero quindi i presupposti di legge per l’attivazione delle procedure di variante ai sensi dell’art. 5 del Dpr 447/98. Mino Natalizio Assessore all'Urbanistica al Comune di Nardò

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