Premio Luzzati per la Provincia di Lecce

Riconoscimento per il progetto Libera

la Provincia di Lecce per il progetto “Libera”, attraverso cui l’Ente di Palazzo dei Celestini si è distinto per avere attivato percorsi integrati per l'individuazione e accoglienza di persone ridotte o mantenute in schiavitù e servitù (sfruttamento sessuale o lavorativo) è stata premiata con il riconoscimento Luzzati

L'associazione Italiana Centro Studi Cure Domiciliari Onlus, unitamente al Pio Albergo Trivulzio di Milano, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia, hanno promosso “Badandum est”, manifestazione/spettacolo che ha voluto portare attenzione al fenomeno delle assistenti familiari chiamate “badanti”, ormai divenute risorsa pressoché insostituibile nel lavoro di cura. All'interno della serata, svoltasi la scorsa settimana a Milano, la prima edizione del “Premio Luzzati”, il noto artista genovese recentemente scomparso che ha legato il proprio nome all'Associazione in iniziative di sensibilizzazione sociale e di solidarietà. È stato assegnato il premio Luzzati ad Istituzioni Pubbliche (Regioni, Province, Comuni) che si sono distinte per avere attuato iniziative mirate e incisive sul tema del “badantato”. La giuria del premio, ad una disamina di progetti realizzati nell'ultimo quinquennio, ha premiato la Provincia di Lecce. A ritirare l’ambito riconoscimento è stata Loredana Capone, vice presidente ed assessore alle Politiche Sociali. “La lotta contro la tratta di donne e bambini è durissima, -dichiara Loredana capone- e richiede la collaborazione non solo delle vittime, già penalizzate per tanti motivi, ma anche di varie Istituzioni. Il riconoscimento conferito a noi rappresenta l’occasione per premiare il lavoro svolto in questi anni con la Procura, la Questura, la Prefettura. Le 176 donne che abbiamo aiutato ad uscire da una circuito agghiacciante di violenza e sfruttamento, ci impegnano a lavorare ancora più alacremente sino alla prossima tappa che ci siamo dato: costituire un organismo internazionale che intervenga anche con poteri cogenti nei paesi d’origine”.

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