Usura. Arrestato Ennio Dantes

Sequestrati beni per un milione di euro

Avrebbe prestato ad un collega imprenditore la somma di circa 338mila euro, per la restituzione dei quali avrebbe applicato tassi variabili dal 23 al 52 per cento. Finisce agli arresti domiciliari

Con l’accusa di usura aggravata dalla circostanza che la vittima fosse un imprenditore, ieri è finito agli arresti domiciliari imposti dalla Dia (Direzione investigativa antimafia) di Lecce, Ennio Dantes, 57 anni, di Lecce, originario di San Cesario, grossista di materiale per ufficio. Gli uomini dell’antimafia gli hanno sequestrato beni per circa un milione di euro, consistenti nella villa di Melendugno, in titoli di credito per quasi 390mila euro e nella somma di 482mila euro. A Dantes, infatti, si sarebbe rivolto un imprenditore del Sud Salento, titolare di un’azienda specializzata nel commercio all’ingrosso di carni, per reperire i fondi da aggiungere al contributo ottenuto tramite legge 488 per ampliare la struttura. Nonostante il credito ottenuto dalle banche, dai parenti ed i rimborsi Iva, questi sarebbe stato costretto a prestarsi del denaro dall’imprenditore leccese: più o meno 338mila euro, per la restituzione dei quali Dantes avrebbe applicato tassi variabili dal 23 al 52 per cento.

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