Con gli elettroni alla scoperta dell’infinitamente piccolo

Parte a Lecce la Scuola di Avanzata di Microscopia Elettronica a Scansione

Si è svolta la scorsa settimana a Lecce la Scuola Avanzata di Microscopia Elettronica a Scansione in Scienza dei Materiali, diretta dai professori Massimo Catalano, del CNR-IMM Lecce ed Elvio Carlino, del CNR di Trieste, organizzata dal CNR-IMM di Lecce, insieme con la SISM, la Società Italiana di Scienze Microscopiche

Scoprire i misteri della natura attraverso un fascio di elettroni che analizzano con elevatissima risoluzione tutti i più piccoli segreti delle superfici dei materiali, sia dal punto di vista morfologico che strutturale. E’ quanto si è proposta di fare la microscopia elettronica a scansione, settore nel quale a Lecce esiste da anni un valido e dinamico team di esperti, che operano nel CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso l’Istituto di Microelettronica e Microsistemi (IMM), e che ora mettono a disposizione della comunità le proprie conoscenze. Le applicazioni della microscopia elettronica, infatti, sono numerosissime e vanno dalla Scienza dei Materiali alla Biologia. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Università del Salento, in particolare con il Dipartimento di Fisica, e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, con il CNR-IBAM e il CNR-IFC di Lecce. Si tratta di un evento sicuramente unico nel panorama scientifico nazionale, che dà lustro al Salento, inserendolo di diritto tra le realtà di spicco nel panorama scientifico internazionale. “Numerosissime sono state le richieste di partecipazione alla nostra scuola organizzata presso il CNR.”, afferma con soddisfazione uno dei Direttori, Massimo Catalano, che sottolinea: “La provenienza dei partecipanti è eterogenea e copre settori che vanno dall’Industria al mondo della ricerca pubblica e privata. Nella nostra scuola gli strumenti utilizzati nelle esercitazioni pratiche sono ben sei, grazie anche alla collaborazione delle maggiori ditte del settore e alla elevata concentrazione nel Campus dell’Università del Salento di strumenti, unica nel panorama nazionale. In questo modo ogni partecipante potrà interagire al meglio con il microscopio elettronico a scansione. In nessun’altra parte d’Italia è infatti possibile, in una struttura di tipo pubblico e quindi accessibile liberamente, avere una tale concentrazione di strumenti di punta, e consentire quindi la massima fruibilità delle esercitazioni sperimentali ai partecipanti”. Ma in cosa differisce un microscopio elettronico da un microscopio ottico? “Nella microscopia ottica per indagare le proprietà del materiale viene utilizzato un fascio di luce.- spiega Catalano- Nella microscopia elettronica si inviano sulla materia elettroni, che, grazie alle loro proprietà corpuscolari ed ondulatorie, consentono di andare ad osservare tutta una serie di dettagli con una risoluzione di livello atomico. Nella nostra scuola ci occuperemo della microscopia elettronica a scansione, che si interessa di analizzare le superfici dei materiali, da quelli di dimensioni macroscopiche, a quelli nanostrutturati, ovvero di dimensioni tipiche dell’ordine del milionesimo di millimetro”. La Scuola di Microscopia elettronica a scansione è diretta da Massimo Catalano del CNR-IMM di Lecce e da Elvio Carlino, TASC-INFM-CNR di Trieste. Il comitato organizzatore è composto da Marcella D’Elia, Daniela Diso, Enrico Melissano, Giovanni Quarta, Maurizio Russo, Antonietta Taurino. La scuola si è avvalsa dei principali docenti italiani nel campo della Microscopia Elettronica, si rivolge a tecnici, dottorandi, laureati e ricercatori.

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