In certe situazioni, non suoni di campane ma silenzio composto

Commento ad una notizia

Rocco Boccadamo esprime le sue opinioni in merito alla consegna di un mandato missionario a don Cesare Lodeserto

Ho appena letto, su un quotidiano on line del Sud Salento, questa notizia: venerdì 7 dicembre, nel corso di una celebrazione liturgica, avrà luogo la consegna ufficiale del mandato missionario a don Cesare Lodeserto: la consegna sarà effettuata da Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce. La nota precisa quindi che il reverendo partirà per la Moldova, dove stabilirà la propria residenza, continuando peraltro a presiedere la Fondazione Regina Pacis di S. Foca, relativamente alle sue attività internazionali. Sul medesimo portale appare pubblicato un primo lapidario commento all’anzidetta informazione, non firmato, che testualmente recita: Che schifo!?. Non è mia intenzione sintonizzarmi su lunghezze d’onda del genere, e però, considerati i precedenti di natura giudiziaria in capo al reverendo di che trattasi, compresa anche una condanna (so bene che non costituisce un giudizio definitivo), sono del parere che, nella fattispecie, sarebbe stato decisamente più opportuno praticare una rigorosa politica del silenzio, tenersi da parte in attesa degli sviluppi conclusivi, anziché porsi sotto i riflettori di fasti celebrativi. E poi, se è permesso osservarlo, don Cesare missionario in Moldova. Il prelato non è da lungo tempo di casa in tale area? Non vi ha già realizzato diverse opere? Potrei in qualche modo capire se si accingesse a raggiungere il Burkina Faso o il Ruanda. Rocco Boccadamo

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