Oh! che noia. Il ballo triste del centro-sinistra

Segretario del Pd chi? Candidato Presidente, chi?

Ma, non avevamo tutti sentito il Senatore-Presidente affermare, già ai tempi della sua precedente candidatura, che quello sarebbe stato il suo ultimo impegno nella politica attiva?

Segretario del Pd chi? Candidato Presidente, chi?. Che noia sempre impallato il discorso e le risposte girano su se stesse incapaci i protagonisti, d’un qualsiasi colpo di genio. I nomi sempre quelli, quelli dei primi attori e quelli dei comprimari nell’ombra, i veri deus ex machina, impauriti di perdere la posizione che forse nessun altro gli affiderà. Non c’è coraggio in Terra d’Otranto, nessuna passione politica, nessun progetto, solo calcoli di convenienza. Ed anche quando si spera nelle capacità del Senatore-Presidente lo si fa in nome della sua virtù mediana nel far stare quieta la compagine. Gli “scassa balle”, quelli che si fanno avanti magari con un po’ di spregiudicatezza autocandidandosi, devono rimanere all’angolo, in attesa: un po’ appaiono parte di un progetto ma poi in verità risultano essere degli outsider (con sogni ed utopie nel cassetto), senza le alleanze e i supporti giusti, soli nel “non” e nei distinguo dei veti incrociati. Che ballo triste questo centro-sinistra! Ma poi, non avevamo sentito il Senatore-Presidente affermare già ai tempi della sua precedente candidatura che quello sarebbe stato il suo ultimo impegno nella politica attiva, che correva in soccorso di un centrosinistra incapace in quel momento di proporre personalità forti. Siamo allora ancora a quel punto? La classe dirigente della sinistra salentina passata nel tritacarne del nuovo non è dunque capace di impastare una squadra ed un leader in grado di concorrere alla prossima campagna per governare il Salento? Non è volere assolutamente nomi nuovi, sappiamo che i giovani e le donne dell’ultima corsa per la costituente del Partito democratico dovranno ancora macinare strada e mal di pancia prima di arrivare a contar qualcosa, ma un cambio generazionale sarebbe opportuno tentando di concertare una guida ed intorno ad essa elaborare un profilo di competenze ed un progetto credibile. Sono quasi 15 anni che il centro-sinistra governa un Salento che via via diviene sempre meno da amare, affannato nel dimensionarsi e nel confermare la sua particolarità. Ci vuole coraggio sul tavolo i temi dell’energia, dello smaltimento dei rifiuti, della tenuta delle coste, dei parchi e della viabilità premono. Spereremmo in un po’ di creatività!

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