Allarme rifiuti. “Non sono tranquillo”

I commenti di Lisi dopo l'incontro con Vendola

Emergenza rifiuti in provincia di Lecce. Ugo Lisi: “I giorni passano e la leggerezza con cui si minimizzano i pronunciamenti dei magistrati non sembra far sperare a di buono. Assistiamo, da parte del governatore, a risposte vaghe, non tecniche e molto labili nel loro portato argomentativo”

di Ugo Lisi* Dopo aver incontrato insieme alla delegazione di Alleanza Nazionale il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola i miei timori, che sono i timori di tutti i cittadini pugliesi, sulla situazione dei rifiuti nella nostra regione non soltanto non sono stati fugati, ma sono stati addirittura rafforzati. Il presidente Vendola insiste, purtroppo, nella sua volontà di considerare i termovalorizzatori come uno strumento non idoneo a venire incontro alle esigenze della nostra regione in materia di smaltimento dei rifiuti. Spiace dover constatare che dinanzi ad un atteggiamento così testardo non si riesca a dare vita a politiche serie in grado di rispondere alle domande pressanti dei cittadini. Così di discarica in discarica siamo ad attendere con ansia pronunciamenti e sentenze del Tar e del Consiglio di Stato in un susseguirsi di notizie che rendono ancora più incerta la visione del problema e le dinamiche di risoluzione. Alleanza Nazionale continua a nutrire seri dubbi sul modo in cui la questione rifiuti sta per essere affrontata, senza essere risolta. I giorni passano e la leggerezza con cui si minimizzano i pronunciamenti dei magistrati non sembra far sperare a di buono. Assistiamo, da parte del governatore, a risposte vaghe, non tecniche e molto labili nel loro portato argomentativo, utili soltanto a creare ancora più problemi alla Provincia di Lecce che, si comprende bene, non attacca Vendola solo e soltanto per ragioni di parte politica. Ai cittadini che restano in ansia alla finestra, in attesa di comprendere la costruzione dei binari politici sui quali affrontare e risolvere la questione, va la certezza dell’impegno da parte di An al fine di creare le condizioni di gestione delle problematiche senza soffiare sul vento della semplice protesta. Dinanzi a tanta nostra responsabilità auspichiamo altrettanta celerità da parte della Regione al fine di dare vita ad un piano non demagogico che risolva l’emergenza rifiuti salvandoci da una spada di Damocle che pende sulle nostre teste appesa al filo esilissimo delle vuote parole di Nichi Vendola. *presidente provinciale An

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