Partiti che nascono e partiti che muoiono

Amori e donne che vanno e vengono

Rocco Boccadamo si esprime sulle ultime vicende amorose e politiche che hanno smosso la situazione di alcuni importanti uomini di Governo

di Rocco Boccadamo Da parte di molti cosiddetti ben informati, si va sostenendo che a far scattare lo spettacolare proclama del Cavaliere sul superamento della sua meravigliosa creatura “Forza Italia” e sulla concomitante creazione di un nuovo soggetto politico, sia stato il maremoto, tra lui e Fini, scatenato dal servizio di “Striscia la notizia”, con sfaccettature da gossip scandalistico, a proposito dell’attuale liaison sentimentale del leader d’Alleanza Nazionale. Quasi che, insomma, al nucleo embrionale del fresco avvenimento nella galassia dei partiti, un piccolo ma indicativo contributo fosse stato conferito anche dalla “solita questione di pelo”. Lasciando agli sviluppi concreti che seguiranno all’annuncio l’arduo compito d’inquadrare seriamente cause, intenzioni ed effetti, in queste righe si desidera semplicemente trarre spunto dalla vicenda, e relativi contorni, per rilevare come l’amore – che, in altri tempi, aveva il pregio e la magia di “movere il sole e l’altre stelle” – ai nostri giorni è, invece, essenzialmente cieco e, per di più, non soltanto cieco in sé, ma capace, anche, di far diventare orbi gli stessi attori. Rientra, in fondo, in siffatta constatazione la circostanza che il principale esponente di AN sia potuto passare, dopo una lunga parentesi coniugale, ad una presunta, sebbene ripetutamente smentita, affettuosa amicizia nei confronti di un’avvenente parlamentare bionda, ex Ministro della Repubblica e, ancora, ad un dichiarato e serio sodalizio con un’altra avvenente signora bionda di successo. Quest’ultima aveva in precedenza intrattenuto una relazione con il Signor Luciano Gaucci, già patron del “Perugia” e discusso personaggio del mondo calcistico in genere, con qualche problema nei confronti della Giustizia e, per tale motivo, da tempo in dorata latitanza al caldo dell’America Latina. Discende da tale situazione la velenosa materia prima per la satira di “Striscia”.

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