Stefàno. Un patto per l'agricoltura

Il consigliere regionale scrive a Bersani

Patto territoriale per l’agricoltura della Provincia di Lecce: una modifica del collegato alla Finanziaria per recuperare 15 milioni di euro. È la proposta fatta da Dario Stefàno, presidente della Commissione Sviluppo economico con una lettera indirizzata a Pierluigi Bersani, per consentire al territorio salentino di usufruire di risorse che diversamente andrebbero perdute

Il Patto per l’Agricoltura della Provincia di Lecce attualmente in fase di chiusura, infatti, ha evidenziato alcune economie rinvenienti da rinunce e revoche, quantificabili, appunto, in circa 15 milioni di euro. Si tratta di un tema nevralgico intorno al quale si intrecciano le dinamiche del nostro territorio che ce la sta mettendo tutta per affrontare le sempre più difficili sfide del mercato e dei grandi mutamenti sociali della nostra epoca. Il rischio è che i fondi vengano stornati a favore di altre regioni, quali il Veneto e l’Emilia Romagna, andando così definitivamente perduti, a meno che non si proceda ad una rimodulazione del Patto, verso cui la Provincia di Lecce si è già dichiarata disponibile, attraverso un intervento del Presidente Pellegrino. Il problema è dato dall’attuale collegato alla Finanziaria 2007, che prevede il finanziamento delle rimodulazioni a condizione che vengano presentate entro 4 anni dalla data di avvio dell’istruttoria. Se così dovesse essere, però, il Patto Agricoltura di Lecce sarebbe escluso, con una forte penalizzazione dell’intero territorio e delle aziende agricole ed agrituristiche locali coinvolte. Una possibile soluzione, dunque, potrebbe essere quella di prevedere una precisazione, una rettifica o un emendamento al collegato, che fissi il finanziamento delle rimodulazioni entro quattro anni ma dalla data di approvazione dei Patti. In questo modo, oltre a seguire un iter più coerente rispetto ai regolamenti attuativi, si consentirebbe di irrorare con ulteriori e preziose risorse il territorio salentino che, riguardo a tale settore senza attendere troppo interventi di altri livelli istituzionali, ha già iniziato a dare diversi segnali di ripresa che sarebbe un vero peccato vanificare.

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