Poli contro i tagli ai Comuni

“Illegittimo il criterio della spalmatura”

Adriana Poli Bortone, vice presidente vicario Anci e coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia si oppone ai contenuti della circolare proveniente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la quale si dispone la riduzione del contributo ordinario annuale spettante a ciascun Comune

“La strategia persecutoria di questo Governo nei confronti degli enti locali sembra non avere fine. Credo che si ponga realmente un problema di sopravvivenza”. Questo il commento di Adriana Poli Bortone vice presidente vicario Anci e coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia ai contenuti della circolare con la quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto (come maggior gettito Ici) la riduzione in misura proporzionale del contributo ordinario annuale (fino alla concorrenza della somma di 609 milioni di euro prevista dal decreto Visco) spettante a ciascun Comune. Ciò sulla base del fatto che l’Agenzia del Territorio non ha potuto fornire al Ministero dati completi a causa di una proroga legislativa intervenuta per gli accatastamenti dei fabbricati rurali. “La riduzione dei trasferimenti è già ingiusta – evidenzia Adriana Poli Bortone – ma farla in misura proporzionale e slegata dal dato reale della quantificazione della nuova base imponibile dei fabbricati rurali rappresenta atto di accanimento indiscriminato. Il criterio della spalmatura è illegittimo. Il maggior gettito va individuato e certificato per ciascun Comune e solo in base a questo può operarsi la riduzione. Solo per fare un esempio, il Comune di Lecce perde qualcosa come 1 milione e 367 mila euro, che non ha alcuna giustificazione quantitativa rispetto ai dati che determinano la riduzione. Peraltro -chiede – che cosa succederà una volta individuata la nuova base imponibile? Il Ministero ha previsto un conguaglio oppure questa discriminazione resterà perpetrata nel tempo?”

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