Rinvio a giudizio per Barba

Accolta la richiesta del sostituto procuratore

Il processo avrà inizio il prossimo 16 gennaio. A Vincenzo Barba, titolare della Nuova An.Pa, e ad altri otto imputati sono contestati i reati di associazione a delinquere, falso e truffa

La richiesta di rinvio a giudizio per il senatore gallipolino Vincenzo Barba, titolare dell’azienda petrolifera Nuova An.Pa, ed altri otto imputati, accusati di associazione a delinquere, falso e truffa dalla Procura leccese, è stata accolta: il processo prenderà il via il prossimo 16 gennaio, come richiesto dal sostituto procuratore Antonio De Donno. I reati contestati agli imputati, nel triennio 2000-2002, sarebbero legati alle attività di bunkeraggio della società petrolifera e di altre società. Secondo la Procura, attraverso una serie di attestazioni false il responsabile di Nuova An.pa, avrebbe indicato delle operazioni di intermediazione per i rifornimenti in mare di olii combustibili per navi italiane ed estere inesistenti.

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