Pizzo per 25mila euro. Preso

La vittima ha collaborato con le forze dell'ordine

Esasperato dalle continue minacce in cambio di denaro da parte di un estorsore, il titolare di un ristorante ha collaborato con le forze dell'ordine alla sua cattura

Risponde di rapina, estorsione, danneggiamento e minacce. E mentre continuano le indagini dei carabinieri, lui, Luca Centonze, 30 anni, originario di Copertino ma residente a Lecce si trova in carcere, in seguito all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa da Vincenzo Scardia, gip del Tribunale di Lecce. Nell’operazione di arresto messa a punto ieri dai carabinieri è stata fondamentale la collaborazione di una delle vittime di Centonze, il titolare di un ristorante-pizzeria, esasperato per le continue richieste di denaro da parte dell’estorsore. Queste andavano avanti sin dal 2004 ed erano ormai diventate insostenibili per l’imprenditore e la sua famiglia, sia a livello economico sia a livello psicologico. Il ricatto estorsivo ammontava a circa 25mila euro, corrisposti in varie “rate”. Centonze si presentava presso le attività commerciali chiedendo soldi “per le famiglie dei carcerati; pure loro – diceva – devono mangiare”. E se queste non corrispondevano la somma richiesta, si verificavano episodi di danneggiamento alle sedi oltre a minacce nei confronti del titolare e della famiglia. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di ricostruire quali altri imprenditori siano finiti nella rete dell’estorsore.

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