Salento. Marchio registrato

Da brand a vero e proprio marchio. Il salto di qualità di “Salento d’amare”

Pronto l’avviso pubblico della Provincia di Lecce rivolto alle imprese salentine per la richiesta di concessione in uso del marchio d’area “Salento d’amare”

La Provincia di Lecce ha diffuso un avviso pubblico per la richiesta di concessione in uso del marchio d’area “Salento d’amare”. L’avviso, rivolto alle aziende singole o associate che svolgono la loro attività nella provincia di Lecce nei comparti dell’agroalimentare, del turismo e dell’artigianato, definisce le modalità di acquisizione del marchio a cui le imprese interessate potranno aderire in via continuativa con decorrenza immediata. Dal sito www.salentodamare.net è possibile acquisire ogni ulteriore informazione sul progetto, consultare i regolamenti per la concessione del marchio d’area, scaricare il modulo di domanda e di autocertificazione e le schede prodotto per le diverse tipologie di azienda. Il presente avviso è pubblicato sul sito internet della Provincia di Lecce, www.provincia.le.it. Il progetto del “marchio d’area”, approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, è stato avviato dalla Provincia di Lecce in collaborazione con Italia Lavoro. Sino ad oggi la Provincia ha investito su “Salento d’amare”, sino a farlo diventare, oltre che il proprio marchio istituzionale, il brand più noto e maggiormente identificativo del proprio territorio. Oggi esso viene posto al servizio delle aziende quale utile strumento per distinguere e differenziare sul mercato un paniere di prodotti e di servizi di imprese plurisettoriali, ponendosi a garanzia della tipicità, qualità e caratteristiche di eccellenza dell’azienda che lo impiega, nell’ottica della costruzione di un sistema produttivo locale di qualità. Il “marchio d’area” rappresenta lo strumento fondamentale per attivare importanti azioni di sviluppo e crescita del territorio, incentivando la competitività della imprese esistenti, la nascita di nuove aziende, la creazione di nuovi posti di lavoro, il rilancio del comparto agroalimentare, del turismo e dell’artigianato.

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