Ruffano. Torna a splendere la Congrega vecchia

Realizzare un centro culturale

Il Comune di Ruffano ha concesso in comodato d’uso il fabbricato conosciuto localmente con il nome di “Congrega vecchia” al centro anziani “Ettore Pasanisi” di Torrepaduli, per la realizzazione di un centro culturale e un museo di arte sacra

La chiesa è stata costruita nel 1600 dalla confraternita “Madonna delle Grazie” con lo scopo di officiare i confratelli defunti, l’esercizio delle pratiche religiose e per ultimo, prima dell’editto di Saint Cloud, alla sepoltura del confratelli defunti in apposite fosse carnaie ricavate nel pavimento della stessa. Con il D.L. 7 Luglio 1866 n. 3036 la piccola chiesetta passò a far parte dei beni disponibili del Comune. Costruita nel 1600 dalla Confraternita “Madonna delle Grazie” di Torrepaduli con il contributo massimo del chierico Torrese Pietro Grasso. Risulta dagli atti che in più occasioni è stata fatta oggetto di interventi manutentivi ordinari e dell’epoca Don Primo Raho dopo una interdizione di 35 anni la riattivò all’uso a cui era stata destinata (Officiature per i confratelli defunti e sepoltura degli stessi). In realtà si tratta di una chiesetta di piccole dimensioni situata nel centro storico di Torrepaduli , ad una sola navata con copertura a volta completamente crollata, le spesse murature portanti, verticali, sono realizzate con conci di tufo. Il pavimento è realizzato da un battuto in cemento, rifatto nel 1954, e poggiante sul vecchio lastricato in pietra leccese. Nel 1850 fu rifatto l’altare e scavata una terza fossa carnaia. Nel 2001, in seguito alla pulizia delle fosse carnaie è stato ritrovato un affresco datato 1600 raffigurante la Madonna delle grazie a seno nudo ma abraso in epoca successiva. La “Congrega Vecchia” ha svolto in passato, come già detto, la funzione di cimitero per i confratelli defunti appartenenti alla Confraternita “Madonna delle Grazie” di tale funzione si trovano memorie nell’archivio parrocchiale di Torrepaduli , dove, nel libro dei morti è riportato il nome e il luogo della sepoltura (…nella chiesa nuova detta della Congrega….). Dopo la costruzione del cimitero comunale la struttura fu abbandonata, nel 2001 i resti mortale giacenti nelle fosse carnaie sin dal 1880 furono ripulite e i resti mortale dei confratelli defunti, chiuse in apposite casse di zinco vennero trasportati e deposti nell’ossario della confraternita della Madonna delle Grazie nel cimitero comunale. I lavori di ristrutturazione con molta probabilità inizieranno nel 2008.

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