“Casavola non doveva essere arrestato”

La tesi della difesa

Secondo i suoi legali non doveva essere arrestato. Eppure Marcello Casavola, imprenditore di Lecce, è ancora trattenuto nelle carceri albanesi. Oggi l'ambasciatore dovrebbe far conoscere l’esito dell’ultima istanza inoltrata alla Procura di Tirana

Marcello Casavola non doveva essere arrestato. La sua reclusione sarebbe infatti un abuso e non un arresto motivato. Lo sostengono gli avvocati Cosimo Rampino e Ardian Leka, nel promemoria inviato all’ambasciata italiana a Tirana per chiedere di fare tutto il possibile per rimettere in condizioni di libertà l’imprenditore 60enne leccese, recluso nelle carceri di Kavaje da martedì scorso per omessa denuncia. Secondo l’accusa, infatti, l’uomo non avrebbe dato tutte le informazioni delle quali disponeva su un omicidio accaduto nel 1998 durante un litigio tra due automobilisti. Nella giornata di oggi l’ambasciatore dovrebbe far conoscere alla famiglia Casavola e ad Alberto Maritati, sottosegretario alla Giustizia, l’esito dell’ultima istanza inoltrata alla Procura di Tirana che contiene già una serie di motivi che avrebbero dovuto impedire agli inquirenti albanesi di trattenere l’imprenditore. Che, tra l’altro, è affetto da problemi cardiaci.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!