Bimbi in gabbia. Due anni e mezzo a mamma e nonna

Si è concluso il processo per la vicenda che ha visto vittime tre minorenni. Sequestrati e seviziati

Dopo quattro anni dall’epoca dei fatti arriva la sentenza del giudice: mamma e nonna sono colpevoli di aver lasciato i bambini in culle-gabbie, di averli lasciati incustoditi e di averli maltrattati

L’accusa aveva chiesto cinque anni a testa per la mamma e la nonna dei tre minorenni di Sannicola. Accusate di aver tenuto i bambini in gabbie-culle, ovvero culle chiuse da reti. Il giudice ha invece abbassato la pena a due anni e mezzo di reclusione. Ed ha assolto la dottoressa Angelica Tarantino che non si sarebbe accorta dei segni di lesioni e di bruciature sulla pelle di uno dei tre; non l’avrebbe fatto volontariamente, dunque. I fatti risalgono all’agosto del 2003. Mamma e nonna furono accusate di sequestro di persona, per aver lasciato i bimbi in quelle “gabbie”; abbandono di minori, per averli lasciati soli ed incustoditi; e per maltrattamenti in famiglia, ossia per le violenze a cui le imputate avrebbero sottoposto abitualmente i bambini e di cui hanno riferito i testimoni nel processo. Le imputate rispondevano anche di lesioni personali, ma il giudice le ha assolte da questo capo d’imputazione per un problema procedurale: l’azione non doveva essere avviata per mancanza di una querela sia da parte del padre sia da parte del curatore dei minori.

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