Nardò. Zone sottoposte a vincolo idrogeologico

Nuova perimetrazione

La deviazione del corso del canale Asso, che sarà attuata grazie all’atto integrativo deliberato dalla giunta regionale relativo ad un accordo di programma del 2004, consentirà la riperimetrazione delle aree attualmente sottoposte al vincolo idrogeologico

Come si ricorderà, l’Autorità di bacino della Regione Puglia, a seguito di numerosi straripamenti del canale Asso, che si sono ripetuti nel corso degli anni e che hanno interessato diversi quartieri, procedette alla perimetrazione di numerose zone della città, rendendole di fatto inedificabili o concedendo la realizzazione di interventi edilizi, a seconda del grado di rischio, con alcune restrizioni. Successivamente, con un accordo di programma sottoscritto tra la Regione e il ministero per lo Sviluppo Economico e dell’Ambiente, venne deciso il finanziamento di 26 interventi nella Regione Puglia per la mitigazione del rischio idrogeologico. Proprio uno di questi riguardava Nardò che anche nel novembre 2004 venne interessato dallo straripamento del canale Asso con conseguente allagamento di interi quartieri che provocò ingenti danni all’agricoltura e alle attività produttive. Da qui la scelta di prevedere lo spostamento del corso del canale, nel tratto in cui attraversa il centro urbano, per giungere alla mitigazione del rischio di inondazioni. Il progetto è stata finanziato per un importo di 4milioni e 400mila euro. “Si tratta di un intervento importante per la città – ha dichiarato il sindaco Antonio Vaglio – dal momento che consentirà una migliore qualità della vita a tutti i cittadini che abitano a ridosso del canale Asso e che finora hanno dovuto fare i conti non solo con le inondazioni ma anche con gli effetti collaterali della presenza del torrente. Penso alla presenza delle zanzare e dei serpenti, così come ai cattivi odori che molti cittadini hanno dovuto subire”. “La modifica del percorso del canale – ha concluso Vaglio – consentirà alla autorità di bacino di riperimetrare le zone attualmente sottoposte a vincoli restrittivi e a consentire la piena edificabilità di terreni in cui oggi è vietato costruire o comunque lo si può fare con forti limitazioni”. “Non si tratta di una questione di poco conto – ha dichiarato Mino Natalizio, assessore all’Urbanistica – visto che sono molti i cittadini che si trovano a fare i conti con questi limiti. Naturalmente la vicenda non potrà giungere a conclusione in tempi brevi ma occorrerà prima completare i lavori finanziati”.

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