Matino. “Sindaco, ritiri le dimissioni”

La lettera di Vitali

Sulla decisione di Giorgio Primiceri, sindaco di Matino, di uscire dal Comitato di Pilotaggio del Pit9, Mirko Vitali, capogruppo dell'Ulivo cittadino proprio non ci sta. In una lettera gli chiede di ritirare le dimissioni

La decisione del sindaco di Matino, Giorgio Antonio Primiceri, di presentare le dimissioni dal Comitato di Pilotaggio del Pit9 non convince l’opposizione del suo Comune. Con una lettera indirizzata allo stesso Primiceri, ai consiglieri comunali e a Remigio Venuti, in qualità di coordinatore del Pit9, il capogruppo consiliare dell’Ulivo, Mirko Vitali, dissente dalla decisione del sindaco di Matino, “appresa tra le altre cose dagli organi d’informazione, secondo i quali la S.V. avrebbe, al solo scopo di allinearsi ad una decisione politica del partito Forza Italia, rassegnato le dimissioni dal Comitato di Pilotaggio, strumento nato dai fondi Por che utilizza ben 54 milioni di euro per risollevare le sorti del nostro territorio, dei nostri lavoratori, dei nostri imprenditori. La decisione – prosegue l’esponente politico – a quanto pare maturata in maniera individuale da Lei caro sindaco al solo fine politico, danneggia tutta la nostra collettività, e ritengo a nome del mio gruppo, che sarebbe stato opportuno che la stessa venisse posta all’ordine del giorno di un apposito Consiglio Comunale, dove tutti i consiglieri avrebbero potuto decidere le eventuali soluzioni al difficile momento che la stessa area vive”. Il capogruppo dell’Ulivo chiede a Primiceri il ritiro immediato delle dimissioni poiché questa scelta danneggerebbe l’intera comunità matinese. “A questo punto caro Sindaco – scrive ancora Vitali – Le chiedo di ritirare immediatamente le dimissioni e di portare l’argomento al prossimo ordine del giorno, convinto come sono che al solo scopo politico Lei non vorrà rinunciare anche ai finanziamenti della Provincia (ricevuti ad esempio per il centro sportivo) e a quelli della Regione, per il solo fatto che al Governo vi sia una guida di centrosinistra. Un simile comportamento – conclude – non può trovare nell’opinione pubblica una giustificazione e sono certo che una sua riflessione non potrà che portarla alla revoca delle dimissioni. L’accesso a dei finanziamenti pubblici è un diritto che non può subire un colore politico”.

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