Dimissioni sindaci del Pit9

Si scioglie il “Comitato di Pilotaggio”

Terremoto politico in seno al Pit9, il grande progetto strategico ha come obiettivo finale il consolidamento e l’innovazione del sistema produttivo del Sud Salento

I sindaci dei comuni di Maglie, Calimera, Botrugno, Miggiano, Tuglie e Matino, tutti aderenti a Forza Italia, si sono dimessi dal “Comitato di Pilotaggio”, uno degli organi consultivi del Pit9, per protestare contro la gestione “assolutamente personalistica, poco trasparente e dissennata” di Remigio Venuti sindaco del comune capofila. La decisione è stata annunciata dal coordinatore regionale di Forza Italia della Puglia, Raffaele Fitto, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Lecce nella sede provinciale del partito. All’incontro con i giornalisti, oltre all’ex presidente della giunta regionale, erano presenti i membri dimissionari (Antonio Del Vino, Luigi Mazzei, Giorgio Primiceri, Antonio Fitto, Silvano Macculi e Daniele Ria); il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, Rocco Palese; il coordinatore provinciale di Forza Italia di Lecce, Cosimo Gallo; la coordinatrice cittadina di Casarano, Francesca Fersino. I membri dimissionari del Comitato hanno firmato un documento in cui hanno elencato presunte irregolarità commesse da Venuti, nel corso degli ultimi mesi di gestione del Pit9. I massimi dirigenti provinciali di Forza Italia hanno ripercorso un periodo, formato da diversi mesi, “di inutili denunce sulle irregolarità e sulla gestione assolutamente personalistica, poco trasparente e dissennata che il sindaco di Casarano fa ormai da tempo del Pit 9” ed hanno sottolineato che i loro rappresentanti non avevano altra scelta se non quella di rinunciare al posto nel Comitato. “E’ gravissimo che il Pit 9, nato anche per risolvere i gravi problemi del Tac, sia ormai in fase finale e registri solo sprechi, gestione personalistica, atti illegittimi e non abbia neanche sollevato il dibattito sul Tac – ha detto Fitto – i nostri sindaci quindi, dopo aver cercato inutilmente di indurre alla ragione e alla legittimità il sindaco del Comune di Casarano, hanno deciso oggi di dimettersi”. “Il Pit9 di Casarano – ha aggiunto Fitto, spostando il problema sugli obiettivi del progetto – ha una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro, ma finora, a pochi mesi dalla scadenza, ne sono stati spesi solo 6 milioni, di cui 2 per incarichi”. La conferenza stampa ha avuto come protagonisti proprio i sindaci (o i delegati) dimissionari, che hanno ripercorso le tappe della lunga querelle con Venuti per cercare di ottenere quello che per loro era un coinvolgimento legittimo ed opportuno nelle scelte e nelle decisioni più importanti. “Il nostro documento di dimissioni – hanno detto – è l’atto finale di anni e mesi di tentativi, compreso un incontro col Prefetto di Lecce, con cui speravamo di riportare la gestione del Pit entro i canoni della legittimità. Ma visto che così non è, noi ci dissociamo in toto”. Sono 18 le “gravi irregolarità gestionali” che i sei rappresentanti di Forza Italia hanno individuato per motivare il gesto clamoroso di dimettersi dal “Comitato di Pilotaggio” del Pit9. Nella nota stampa diffusa ieri, gli ex componenti parlano di “situazione di grave illegittimità in cui si sta sviluppando l’attuazione del Pit 9” e fanno osservare che il Comitato di Pilotaggio “è stato di fatto esautorato delle proprie responsabilità e prerogative”.

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