“Rifiuti: il centrodestra distorce la realtà”

Denaro pubblico e tasse ai cittadini. La posizione della Biblioteca di Sarajevo

L’associazione politico-culturale Biblioteca di Sarajevo di Maglie denuncia la malafede del centrodestra cittadino e regionale sul tema della raccolta differenziata di rifiuti e chiede chiarezza per i cittadini

di Giancarlo Costa Cesari* Il sindaco di Maglie dovrebbe sapere che l’ex governatore della Regione Puglia, il nipote Raffaele, era a conoscenza del fatto che la Puglia occupava gli ultimi posti fra le regioni italiane nella raccolta differenziata e tali ritardi comportavano un traffico illecito di rifiuti incrementando il fenomeno delle ecomafie. C’è infatti un rapporto molto stretto tra le mafie e la gestione dei rifiuti come ha denunciato la Direzione investigativa antimafia, già dal 2004, quando sottolineava che anche alcune discariche del Salento risultavano gestite da gruppi mafiosi. L’ex governo regionale di centrodestra è responsabile dei ritardi nella raccolta differenziata perché solo in questa direzione si potrà attuare la diminuzione dei costi di smaltimento. Attualmente il problema delle discariche è affrontato giustamente in maniera radicale con la loro chiusura perché dannose e pericolose per l’ambiente così come lo sono gli inceneritori. Al contrario vanno privilegiati metodi innovativi per il compostaggio (per i rifiuti umidi) e la biostabilizzazione (per i rifiuti solidi). Ecco perché Poggiardo e Nardò hanno dovuto chiudere i loro impianti perché rappresentano il passato e non il futuro, per i costi ambientali e i rischi di inquinamento del terreno, delle falde, dell’atmosfera che essi comportavano. L’aumento della tassa sui rifiuti (la cosiddetta Tarsu) è perciò arbitraria, frutto di un disegno politico finalizzato al fallimento della raccolta differenziata. Lo stesso ex-governatore riteneva “irrealizzabili” le soluzioni quali quelle della raccolta differenziata. Perché? Quanti impianti di compostaggio industriale e di biostabilizzazione ha creato l’ex governatore Fitto in Puglia? Al contrario egli ha avviato le gare d’appalto per i termovalorizzatori che sono l’antitesi della raccolta differenziata e che già sul nostro territorio hanno prodotto e continuano a produrre non pochi problemi. Invece di utilizzare il denaro pubblico per tappezzare la città con manifesti di insulti e di livore contro le giunte di centro sinistra, il sindaco di Maglie farebbe bene ad utilizzare quel nostro denaro per avviare una campagna di sensibilizzazione verso la raccolta differenziata, per la sua utilità non solo economica ma anche ambientale e culturale. Solo così potrebbe dire di essere il rappresentante di tutta la città dando un segno di responsabilità e non costituire un freno alla crescita civile della popolazione perchè la raccolta differenziata modifica uno stile di vita di tutti i cittadini abituati al sistema “usa e getta”. Attendiamo perciò di sapere quale percentuale di raccolta differenziata aveva Maglie prima della raccolta “porta a porta”, quali strade prendevano e prendono ora le varie tipologie di rifiuti e quali sono i ricavi dalla loro vendita in quanto i rifiuti sono una ricchezza economica nella loro riutilizzazione. Non solo. Sarebbe opportuno, in prospettiva, che ogni famiglia arrivasse a pagare il servizio in base al quantitativo di rifiuti prodotto e non in base a criteri irrazionali quali quelli che le famiglie devono oggi subire. E’ perciò in malafede il centrodestra perché distorce la realtà scaricando le responsabilità dell’aumento dei costi della gestione dei rifiuti sull’attuale governo regionale e provinciale quando afferma che la politica attuata dalle giunte di centrosinistra in direzione della raccolta differenziata è fallimentare, ingenerando così l’opinione errata che questa costi di più di quella non separata distaccandosi in questo modo dalle direttive fissate dalla Legislazione italiana e dalla Comunità europea. Fino a che punto i cittadini contribuenti sono disposti ad accettare questo imbroglio? E’ il centrodestra che ci spreme con le tasse come infelicemente hanno attuato non solo il sindaco di Maglie ma molti sindaci della sua stessa parte politica del Salento facendo credere che la colpa é degli altri, come sempre. E come sempre chi ne paga le conseguenze sono i cittadini più rassegnati e le persone economicamente più deboli! *presidente Biblioteca di Sarajevo

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!