Scalella a secco

Inutili segnalazioni al Comune e all’Acquedotto pugliese

Una ulteriore restrizione nell’erogazione di acqua si è verificata ieri in zona Scalella, a Casarano, la parte più alta della città. Rubinetti a secco sin da mezzogiorno, molto prima dell’orario previsto hanno creato non pochi disagi ai residenti

Ancora problemi di erogazione idrica per la zona denominata “Scalella”, la parte più alta della città di Casarano. Decine di famiglie che abitano le strade del rione – via Friuli, via Toscana, via Romagna e via Lucania – da alcune settimane, ed in particolare nelle ore serali, si ritrovano con i rubinetti a secco, subendo disagi non più tollerabili nel 2007. Ieri, però, il problema ha avuto un inatteso peggioramento. Da via Friuli alcune famiglie hanno segnalato che l’acqua è cominciata a mancare intorno a mezzogiorno, diverse ore prima dell’orario previsto. “Posso capire tutti i problemi legati all’erogazione, che potrebbero essere generalizzati, ma almeno fateci fare una doccia” ha commentato amaramente una signora. La stessa cittadina avrebbe cercato di contattare l’Aqp per segnalare il problema, ma pare che non ci sia riuscita; avrebbe tentato anche di investire il Comune del problema, ma sembra che abbia ricevuto una risposta negativa. La difficoltosa erogazione idrica nelle zone alte della città è un problema annoso. Già nel 2000, sia la zona “Scalella” sia il rione adiacente tra via Puglie e via Campania sono state interessate, in vari periodi, dalla diminuzione della pressione dell’acqua. Nel 2001 la questione è stata oggetto di un esposto, firmato da 72 cittadini, che esasperati per il ripetersi dei disagi si rivolsero alle maggiori istituzioni pubbliche, compreso il Prefetto. Negli ultimi anni anche il rione “Pietra Bianca” ha subito gravi disagi per la scarsa pressione della condotta idrica.

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