Il liceo cresce. Ma non ha spazio

L’interrogazione di Amedeo Sabato solleva il problema

E’ stato oggetto dell’ultimo consiglio comunale di Casarano. Anche per l’anno scolastico che si aprirà a settembre lo scientifico di Casarano ha registrato un aumento delle iscrizioni. Si ripresenta la necessità di un immobile nuovo

La costante crescita del Liceo Scientifico “Giulio Cesare Vanini” di Casarano è stata oggetto di discussione durante l’ultimo consiglio comunale. L’Istituto scolastico diretto da Roberto Venneri, tra le scuole più grandi dell’intera Provincia, ha registrato un ulteriore aumento degli iscritti e avrebbe bisogno di uno spazio ancora maggiore rispetto all’anno appena trascorso per allocare le classi di nuova costituzione. Un problema che puntualmente si presenta ad ogni inizio di anno scolastico. Gli spazi, però, non ci sarebbero e la soluzione, a lungo termine purtroppo, potrebbe essere soltanto la costruzione di un nuovo immobile. Il caso è stato sollevato dal consigliere comunale Amedeo Sabato (Udeur) con un’interrogazione al sindaco, Remigio Venuti, durante la sessione del 18 luglio scorso. “A Casarano abbiamo il più grande liceo scientifico della Provincia di Lecce – ha affermato il consigliere – che ha in pratica 55 aule e sono anche in aumento. Per cui hanno delle serie difficoltà dal punto di vista logistico, per la dislocazione delle aule. So che l’amministrazione del liceo – rivela Sabato – aveva la disponibilità da parte della Provincia per realizzare un’altra opera, soltanto che ci sono delle difficoltà per quanto riguarda l'individuazione dell'area, cosa che spetterebbe all'ente Comune”. La risposta di Venuti sembra rivolta più alla dirigenza della scuola piuttosto che al consigliere Sabato. “Anche noi ci rendiamo conto della inadeguatezza dei locali del liceo scientifico – ha affermato il sindaco –; qui, però, bisogna chiarirsi: un problema di questo genere non può essere affrontato ogni anno con l'emergenza. O si è in grado di pianificare un nuovo, grande, adeguato ampliamento del liceo scientifico o non si può pensare che l'amministrazione comunale possa risolvere questo tipo di problema”. L’anno scorso la dislocazione delle 55 classi è stata effettuata su tre plessi: 17 nella sede centrale di via Reno; dodici nella succursale di piazza S. Francesco; 26 in quella di via Sesia. L’utilizzazione di quest’ultimo immobile è ancora una ferita aperta tra le istituzioni. “Noi, lo dico per inciso, abbiamo bloccato una nostra programmazione riguardante la dislocazione degli edifici scolastici per questo problema – afferma Venuti – perché sennò la scuola media di piazza S. Domenico sarebbe già trasferita in via Sesia. Perché via Sesia, voglio ricordarlo, è stata costruita con l'obiettivo di spostarvi la scuola media di piazza S. Domenico. Ma io credo – conclude il sindaco – che la risposta a questo sta nel fatto che la Provincia, in raccordo con la dirigenza scolastica, deve pianificare la creazione di un nuovo istituto. Ovviamente i terreni non mancano a Casarano. L'importante è che la Provincia programmi l’opera. E poi, di comune accordo, troveremo anche il modo di accelerare il percorso”.

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