Casarano con i pennelli in mano

Il concorso di pittura lanciato dagli organizzatori della “Cazzata Casaranese”

Basta scegliere un angolo del centro storico di Casarano e poi dipingerlo. C’è tempo un giorno intero. Ai due vincitori, diploma e targa. E la soddisfazione di contribuire alla sistemazione della Chiesa Matrice

Il bellissimo centro antico della città, le sue caratteristiche case a corte, i suoi particolari vicoli e i suoi angoli unici saranno i luoghi ispiratori di artisti della pittura, professionisti o semplici appassionati, il 28 luglio prossimo. Il concorso di pittura estemporanea è stato lanciato dagli organizzatori della “Cazzata Casaranese”, la sagra che si allestisce da tre anni in piazzetta d’Elia per raccogliere fondi in favore della Chiesa Matrice. Il tema del concorso è “Un angolo del tuo passato” e possono partecipare tutti gli amanti della pittura che, armati di pennelli, colori e tela, sceglieranno il luogo più appropriato ai loro ricordi per realizzare il lavoro. Il centro storico, infatti, sarà disseminato di tanti laboratori all’aperto che ne faranno, quel giorno, uno scenario unico. Gli interessati dovranno presentarsi alle 8 del mattino presso la Chiesa Matrice e, scelto l’angolo, avranno tempo una giornata intera per confezionare la loro opera. I lavori saranno consegnati quella sera stessa in piazzetta D’Elia, durante la terza edizione della “Cazzata Casaranese”. Nei giorni successivi gli organizzatori allestiranno un’esposizione aperta al pubblico, quindi una giuria selezionerà le due migliori opere. Agli autori andranno diploma e targa, mentre a tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato. Per i partecipanti, però, il vero premio sarà il contributo indiretto che daranno in favore della Chiesa Matrice. I lavori, infatti, saranno messi all’asta ed il ricavato servirà per sistemare la più importante chiesa della città (info: 333 4936824 / 329 3212466).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!