Tarsu. Sconti agli imprenditori

L’incontro di ieri presso la “Carra Editrice”

L’accordo tra amministrazione ed imprenditori della zona industriale di Casarano in merito alla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è stato raggiunto nella giornata di ieri. Fondamentale la mediazione di Confindustria Lecce

Con la mediazione di Confindustria Lecce, imprenditori della zona industriale e amministrazione comunale di Casarano hanno raggiunto un’intesa sulla vicenda degli aumenti della Tarsu, la tassa per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tra i punti definiti nell’incontro di ieri, la possibilità per le aziende di accedere a riduzioni previsti dal relativo regolamento, anche se l’area industriale è stata inclusa tra le zone servite dal servizio pubblico di smaltimento dei rifiuti. Era quello che stava più a cuore agli imprenditori che dall’inizio dell’anno, per questo passaggio da “zona non servita” a “zona servita”, avevano visto la loro bolletta aumentare considerevolmente. L’incontro si è tenuto nella sala conferenze della “Carra Editrice” ed ha visto tra i protagonisti Antonio Corvino, direttore generale di Confindustria, Gabriele Caputo, vice sindaco, i tecnici della “San Marco spa” (la concessionaria dei tributi comunali) e gli imprenditori, che hanno protestato per gli aumenti eccessivi che superano, in alcuni casi, il 400% rispetto all’anno scorso. Dopo un dibattito piuttosto vivace, durato circa due ore, si è capito che le imprese beneficiavano di una riduzione dell’80% della tariffa, eliminata con il nuovo capitolato d’appalto in virtù dell’introduzione dell’area industriale tra le zone servite. E’ emerso pure che diverse aziende pagavano due imprese per lo stesso servizio; si è capito, inoltre, che le aziende avrebbero potuto ottenere ulteriori benefici. Alla fine, grazie alla mediazione di Corvino e alla disponibilità di Palazzo dei Domenicani, si è giunti alla definizione di tre punti. Primo punto: le aziende pagheranno il primo semestre 2007 alle stesse condizioni dell’anno scorso, ossia con la riduzione dell’80%. Secondo punto: la ditta appaltatrice del servizio di spazzatura, la “Geotec Ambiente”, già da questa mattina posizionerà una decina di cassonetti lungo i viali della zona industriale. “Questo per non creare alibi a chi ha dichiarato di non aver ricevuto il cassonetto da collocare all’interno dell’azienda”, ha spiegato Caputo. Terzo punto: ciascuna azienda della zona industriale dovrà dare comunicazione alla “San Marco” sull’eventuale utilizzo di ditte specializzate per lo smaltimento dei rifiuti; servirà per escludere dalla tariffa importanti superfici e beneficiare di riduzioni previste dal regolamento. E’ proprio sulle superfici da conteggiare per l’applicazione della Tarsu che le parti sono rimaste distanti. Secondo gli imprenditori, la tassa dovrebbe essere ponderata sull’effettivo utilizzo dei laboratori. “Se un’azienda ha costruito il suo capannone per 100 dipendenti – ha spiegato Corvino – e poi, per le ragioni che tutti sanno, il personale si è ridotto a dieci unità, è chiaro che bisogna adeguare la tariffa. Dobbiamo ricordarci – ha concluso il direttore di Confindustria – che l’impresa è il motore dello sviluppo e non si deve tosare”.

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