An non vuole mercanteggiare

Riunione degli esponenti An eletti a Lecce

Sia riconosciuta rappresentanza in giunta a tutti i partiti della Cdl e garantita l’alternanza delle deleghe e delle presidenze di Commissione con gli altri partiti. Sono le esigenze prioritarie di An a Palazzo Carafa

Si è riunito ieri, presso la Federazione Provinciale di AN, il gruppo dei nove eletti di Alleanza Nazionale al Comune di Lecce, per un primo esame della situazione sulla rappresentanza e i ruoli a Palazzo Carafa. All’unanimità si è ritenuto che in primo luogo debba essere riconosciuta rappresentanza in giunta a tutti i partiti che, a livello nazionale, rappresentano la Cdl, dunque anche alla Dc. Il numero di dodici assessori è ritenuto da An più che sufficiente per un consiglio comunale che vede una maggioranza di 24 consiglieri. An chiederà anche l’alternanza delle deleghe e delle presidenze di Commissione con gli altri partiti. Nella riunione si è ribadito il criterio del conferimento delle deleghe e delle presidenze nell’ordine di elezione. Fra le valutazioni politiche gli eletti hanno inteso ricordare che An ha ceduto a Fi il sindaco, che ad An non si è voluto riconoscere la terza presidenza di quartiere, che all’ex-sindaco Poli Bortone è stata esplicitamente richiesta la candidatura che avrebbe, come di fatto e stato, trainato An verso il risultato del 20%. Pertanto An si è detta intenzionata non a “mercanteggiare” ma a vedere riconosciuto il giusto valore che si deve al primo partito della città. “Sono principi semplici e regole – hanno affermato i partecipanti alla riunione – ai quali tutti intendiamo attenerci con scrupolo e con la lealtà propria di un partito come è Alleanza Nazionale”. Alla riunione erano presenti Adriana Poli Bortone, Giovanni Garrisi, Massimo Alfarano, Angelo Tondo, Luciano Battista, Paolo Cairo, Severo Martini, Francesco Cazzella, Vittorio Calogiuri.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!