Il ritorno della cisterna

La proposta dei Verdi

Se è vero che l’acqua, e non più il petrolio, sarà la ricchezza dei prossimi anni, allora risparmiamola. Iniziando a conservare quella piovana nelle cisterne. I Verdi di Casarano propongono incentivi per chi recupera i vecchi serbatoi d’acqua

Prevedere un forma di incentivazione fiscale anche per il risparmio idrico. La proposta, unica nel suo genere, viene lanciata dall’associazione dei Verdi di Casarano con una lettera inviata, tra gli altri, al governatore della Puglia, Nichi Vendola, e al presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino. Il presidente Massimo Del Genio, nel presentare l’iniziativa, parte dal fatto che fino a qualche anno fa quasi tutte le case salentine erano dotate di cisterna, che consentiva di conservare e di utilizzare l’acqua piovana. “Tutto questo è quasi scomparso – osserva Del Genio – invece, salvare una goccia d’acqua oggi è diventata la scommessa del secolo. Ma visto che la nostra terra ancora lo consente, proponiamo che queste vecchie cisterne vengano ripristinate ove possibile e che le abitazioni di nuova costruzione prevedano questo ritorno all’antico”. Per i Verdi, il corretto utilizzo dell’acqua piovana permetterebbe di non sprecare l’acqua potabile per impieghi diversi, come l’irrigazione del giardino, il lavaggio dell’auto, la pulizia dei vetri di casa, il funzionamento degli impianti sanitari e della lavatrice. “Allora perché non prevedere una forma di agevolazione fiscale per il ripristino delle vecchie cisterne e per la costruzione di nuove? – si domanda Del Genio – considerato che gli analisti più attenti, a causa delle vaste aree desertiche e la scarsità di piogge hanno identificato nell’acqua e non più nel petrolio, la causa più probabile di conflitti nei prossimi anni, è facile tirare le conclusioni. Sarebbe un piccolo investimento per il nostro futuro e quello dei nostri figli – conclude – considerando che la Puglia è zona a rischio desertificazione”.

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