Pedofilia. In dieci nei guai

Nuovi indagati per le bambine “vendute”

Altri dieci nomi sono stati inseriti nel registro degli indagati nell’inchiesta che dovrà fare luce sugli atti di pedofilia che si sono consumati nei confronti di due sorelle di Ugento. I genitori le usavano come merce di scambio per pagare i debiti

Si allarga di altri dieci nomi il registro degli indagati per l’inchiesta di pedofilia ad Ugento. Le due sorelle di Ugento, oggi di dodici e 14 anni, avrebbero subito abusi da quando ne avevano otto e dieci. Sono state proprio loro a raccontarlo alle assistenti sociali nel corso delle settimane successive alla prima fase dell’indagine partita nello scorso mese di settembre e che portò all’arresto di quattro persone, tra cui i genitori che le “vendevano” per appianare i debiti con alcuni creditori o in cambio di altri beni. C’erano infatti altri dieci “orchi”, pare, oltre a quelli già individuati, ad abusare delle bimbe. Alcuni parenti stretti delle piccole, altri di paesi limitrofi. Le due sorelle lo hanno confidato con estrema sofferenza alle esperte all’interno della casa protette in cui sono attualmente ospitate. E da lì è scattata la seconda parte dell0indagine condotta dai carabinieri della stazione di Ugento e dai colleghi della Compagnia di Casarano, coordinati del pubblico ministero Maria Cristina Rizzo.

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