Lecce. Arriva in porto La nave di Skanderbeg

Si avvia alla conclusione il progetto Shqiperia

Apprendere da un testo narrato nei modi dei bambini le storie avventurose dell’eroe albanese Skanderbeg. E’ il progetto Interreg III A Italia-Albania, con cui gli alunni dai sette ai dodici anni si riappropriano delle proprie radici culturali ed imparano a rispettare quelle degli altri

Si avvia alla fase conclusiva il progetto Shqiperia – La nobiltà delle Aquile (programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA Italia – Albania, Asse IV – Misura 4.3 Azione 1 Interventi di informazione e di promozione dell’immagine dell’Albania). E’ partita da qualche giorno, infatti, nelle scuole della città l’azione di promozione della cultura albanese, attraverso la presentazione de La nave di Skanderbeg, agile volume pubblicato con le risorse del progetto, a cura dell’associazione Integra, in collaborazione con l’Agenzia per il Patrimonio Culturale dell’Euromediterraneo di Lecce. L’attività di promozione, concordata d’intesa con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce, coinvolge la scuola media “Galateo” e raggiunge i quattro circoli didattici della città, le direzioni didattiche “Dante Alighieri” e “Zimbalo”, la scuola media “Ascanio Grandi” e l’Istituto paritario “Cuore Immacolato di Maria”. Destinatari di questa iniziativa sono i bambini nella fascia di età compresa tra i sette ed i dodici anni ed in particolare le classi in cui sono presenti alunni albanesi. Tre mediatrici linguistico-culturali di origine albanese (messe a disposizione dall’associazione Integra), accompagnate da un esperto dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, presentano nelle 25 classi interessate la storia dell’Albania e del suo eroe nazionale Giorgio Castriota Skanderbeg, sotto forma di testo narrato, attraverso il linguaggio dei bambini e della favola. La diffusione del volume, consegnato in omaggio alle insegnanti e agli alunni, rappresenta un passo importante per la diffusione della storia del popolo albanese, e un’occasione di riappropriazione delle radici culturali per gli alunni albanesi. Per tutti gli altri alunni l’opportunità della conoscenza dei valori comuni, utili per la comprensione del prossimo e per la convivenza e l’integrazione pacifica.

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