Casarano. Caputo spiega il bilancio 2007

“Quando la nonna non c’è più, bisogna fare da soli”

In un elenco di 17 punti, Gabriele Caputo, vicesindaco ed assessore al Bilancio per il Comune di Casarano, ha evidenziato esempi concreti per fare economia. Anche l’opposizione ha apprezzato il metodo

“Ieri c’era la nonna che ci dava qualcosa. Oggi la nonna non c’è più e dobbiamo fare da soli”. Con questa colorita immagine, Gabriele Caputo, assessore al Comune di Casarano, spiega perché il Bilancio di previsione 2007, recentemente approvato con larga maggioranza, ha introdotto la novità dell’addizionale Irpef. “In passato si è fatto ricorso alla lotta all’evasione ed alla cessione di aree – spiega Caputo – oggi queste entrate non ci sono più e si doveva trovare la copertura”. Un altro punto che il vice sindaco ha voluto chiarire riguarda il presunto passivo. “Non ci sono deficit – ribadisce – non c’è stato sperpero di risorse per cui serve metterci una pezza”. Caputo, in particolare, vuole spiegare la filosofia che ha portato alla definizione della manovra finanziaria. “Il bilancio è molto rigido – spiega – significa che su un budget di 13,5 milioni di euro almeno 12,5 sono tutti caparrati da voci di bilancio necessarie (personale, mutui, utenze ecc.). Quel milione che fluttua è la parte del bilancio destinata ai vari assessorati. Quindi – fa notare l’assessore – la possibilità di scialacquare da parte nostra è molto limitata”. Il vice sindaco insiste molto sulla razionalizzazione della spesa e per questo obiettivo sta cercando di coinvolgere nell’operazione i responsabili degli uffici. In consiglio comunale, Caputo ha fatto un elenco di 17 punti grazie al quale ha incassato l’apprezzamento di una parte dell’opposizione. Sono esempi concreti per fare economia: rivisitazione della dotazione organica; risparmio energetico; riorganizzazione delle celle cimiteriali; recupero dei condoni ’85 e ’95; sistema adsl negli uffici comunali; incarichi a professionisti, imponendo l’applicazione dei minimi tariffari; estensione della raccolta differenziata su tutto il territorio comunale; razionalizzazione delle locazioni; altre economie si potrebbero recuperare dalla cartellonistica pubblicitaria, dal recupero delle spese di coordinamento, dalle manutenzioni pubbliche, dall’inserimento nel piano regionale dei trasporti per risparmiare il 50% della spese sul servizio di bus. “Il tutto parte da una più stretta intesa tra amministrazione e dirigenti – spiega il vice sindaco – non tutta la gestione finanziaria passa dalla giunta, molte spese sono prodotte dall’impulso diretto dei responsabili degli uffici. Se quello che apre il portafogli è un altro, diventa tutto più difficile”. E allora l’esecutivo, alla fine di aprile, ha votato una delibera con la quale viene attribuito ai responsabili dei vari servizi un nuovo obiettivo, in base al quale verranno valutati: la razionalizzazione delle spese. “Da qui nasce quell’elenco di 17 punti – conclude l’assessore – mi aspetto che i responsabili dei servizi, che sono in tutto 13, ne indichino almeno due a testa. Sarebbe un grande risparmio”.

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