Poli: “Quale sviluppo senza concertazione”?

Dalla Regione, “no” al “Salento in Bus” e “sì” ad un nuovo “Fazzi”. Ma il Comune di Lecce non ci sta

Dopo aver preso parte alla Giornata dell’economia presso la camera di commercio di Lecce, Adriana Poli Bortone, sindaca del capoluogo salentino, ha puntato l’indice contro la “sconcertazione territoriale” della Regione Puglia

C’era anche Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, alla Quinta Giornata dell’Economia che si è tenuta ieri presso la Camera di Commercio di Lecce. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’economia salentina alla presenza dei rappresentanti istituzionali, dei sindacati, delle associazioni e degli operatori del territorio. Ai lavori ha preso parte Sergio D’Antoni, vice-ministro allo Sviluppo Economico con delega al Mezzogiorno. Anche alla luce delle riflessioni che si sono sviluppate nel corso del convegno, secondo il primo cittadino non è possibile parlare di sviluppo del territorio salentino e delle possibilità di sfruttare la sua vocazione turistica in assenza di una reale politica di concertazione con la Regione Puglia, che ha soppresso il servizio di trasporto “Salento in Bus”. “Si continua a discutere – ha commentato la prima cittadina del capoluogo salentino – di quello che potrebbe essere lo sviluppo del Salento, territorio a forte vocazione turistica, ma contemporaneamente la Regione Puglia, al di là dei soliti inutili tavoli, ha pensato bene di tagliare i fondi per ‘Salento in Bus’, un servizio ormai consolidato nell’immaginario e nelle abitudini degli utenti. Ci piacerebbe sapere, per esempio, quanti fondi la Regione vuole destinare all’incremento del turismo e ci piacerebbe saperlo possibilmente in anticipo, per evitare che accada quello che è successo durante il confronto presso la Camera di Commercio, allorché abbiamo appreso dal vicepresidente Frisullo che la Regione avrebbe deciso di costruire un nuovo ‘Fazzi’, ennesimo esempio di ‘sconcertazione territoriale’, fenomeno che contraddistingue l’operato del Governo regionale non solo nel rapporto con gli enti e con le Istituzioni, ma anche al proprio interno e nel rapporto con le omologhe compagini governative sul territorio. Dal momento che – ha concluso – ancora oggi il presidente della Provincia di Lecce Pellegrino ha giustamente rivendicato a sé le deleghe sull’Ambiente, attraverso le quali riuscirebbe a razionalizzare gli insediamenti di parchi eolici nel Salento”.

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