Gallipoli aspetta i tavolini da bar

Verso una città più godibile per i turisti

Vincenzo Barba, sindaco di Gallipoli, chiarisce ai commercianti quali sono i motivi per cui ancora non è giunta alcuna disposizione in merito alla collocazione dei tavolini fuori dalle attività di ristorazione. “La pubblica amministrazione ha i suoi tempi”

Di Vincenzo Barba* Nessuno più di me comprende i commercianti del centro storico gallipolino che da tempo chiedono la possibilità di poter fruire degli spazi esterni alle loro attività commerciali per posizionare tavolini e sedie da mettere a disposizione dei clienti e soprattutto dei tantissimi turisti. Ripeto, sono perfettamente vicino alle loro richieste ma occorre, con responsabilità istituzionale, comunicare loro che le lungaggini burocratiche che contraddistinguono la pubblica amministrazione fanno agio sulle urgenze e sulle impedenze imprenditoriali dei commercianti che offrono un servizio fondamentale per la qualità dell’accoglienza dei turisti sul nostro territorio. Ad oggi sembra manchino le indispensabili autorizzazioni di importanti uffici componenti la conferenza dei servizi senza le quali autorizzazioni il nostro Comune non può programmare un’adeguata politica di pianificazione e fruizione degli spazi esterni alle attività commerciali. Ciò premesso, mi sento in dovere di aggiungere che ritengo tali autorizzazioni non soltanto necessarie da un punto di vista della forma ma anche auspicabili dal punto di vista sostanziale, dal momento che, a differenza di quanto qualcuno è portato a credere, la questione non può essere affrontata solo in termini di maggiori entrate economiche per l’amministrazione comunale. Certamente il denaro è importante e le casse della nostra amministrazione ne hanno grande bisogno. Ma le esigenze di un decoro civico all’insegna dell’estetica e della funzionalità urbanistica diventano un criterio altrettanto importante ed imprescindibile nella elaborazione delle strategie amministrative indicate dal sottoscritto. Pertanto comprendo perfettamente le legittime richieste dei commercianti, mi faccio portavoce delle loro istanze nei confronti di quegli uffici che avrebbero già dovuto dare le linee guida all’amministrazione al fine di programmare un eccellente utilizzo degli spazi pubblici antistanti le attività commerciali e dichiaro sin da ora la mia più completa disponibilità ad accelerare i tempi al fine di offrire ai numerosissimi turisti che stiamo aspettando nella nostra città un servizio di accoglienza in linea con le loro aspettative e con la nostra eccellente professionalità. Ad onore del vero, tuttavia, ritengo che sia anche importante disciplinare con ordine l’utilizzo delle aree antistanti le attività ristorative, dal momento che, anche per una questione di ordine pubblico ed a salvaguardia della pubblica incolumità, non è più possibile assistere a ciò che accadeva in passato quando sedie e tavolini erano collocati con disordine approssimativo nelle nostre strade e nelle nostre piazze, con il grave rischio di causare infortuni e incidenti. Sono perfettamente consapevole che con l’ausilio della professionalità dei nostri commercianti ciò non accadrà più e tutti insieme saremo in grado di rendere il soggiorno a Gallipoli dei salentini e dei forestieri più piacevole, più godibile, più ordinato, più di qualità. *sindaco di Gallipoli

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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