Spari contro la Guardia medica

L’episodio accaduto nella notte tra domenica e lunedì

Il sindaco chiede la massima collaborazione alla cittadinanza affinché si arrivi nel minor tempo possibile ad individuare i colpevoli del gesto: cinque colpi di fucile contro il portone della Guardia medica

“Esprimo in qualità di primo cittadino ed a nome di tutti cesarini oltre che di tutti i consiglieri ed assessori in carica, totale e ferma condanna per il grave episodio intimidatorio contro il locale presidio di Guardia Medica. Totale solidarietà anche al medico in servizio al momento dell’attentato. Quei colpi d’arma da fuoco hanno ferito soprattutto la comunità di Porto Cesareo. Ecco perchè considerata la gravità dell’episodio, sento il dovere di invitare l’intera cittadinanza ad essere al fianco degli inquirenti e delle forze di pubblica sicurezza, collaborando sempre con esse. Azioni gravissime come quella della scorsa notte, seppur grazie a Dio inusuali o sporadiche sul nostro territorio, macchiano purtroppo l’immagine di un paese civile e di una comunità sana da sempre contraddistintasi per il radicamento di valori veri come la sicurezza, l’onesta e la giustizia. Oggi, tutti i cesarini sono indignati, soprattutto perchè quando si colpisce un luogo pubblico o di pubblica utilità, è come se si colpisse lo stato, indipendentemente da quali siano le motivazioni alla base dei fatti. Confidiamo come sempre, nell’operato attento e puntuale degli inquirenti e delle forze di pubblica sicurezza, tutti fermamente convinti che quanto prima si possa far luce sull’accaduto”. E’ questo il messaggio denso di commozione che Vito Foscarini, sindaco di Porto Cesareo, ha voluto lanciare a tutti gli abitanti della città. I fatti in questione risalgono alla notte tra domenica e lunedì, quando, circa a mezzanotte, qualcuno ha preso di mira la sede della Guardia medica ed ha fatto fuoco. Cinque colpi di fucile alcuni dei quali sferrati ad una distanza ravvicinata. Purtroppo la telecamera che si trovava sul portone d’ingresso non funzionava, quindi gli autori del gesto hanno potuto agire indisturbati. Procedono le indagini, anche se, al momento, nessun episodio verificatosi in Guardia medica durante la giornata di domenica può essere collegato a quanto accaduto.

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