Più gas a Borgo San Nicola

Ieri la presentazione del progetto

Il Comune di Lecce promette un’attenzione concreta ai residenti nelle periferie della città. Il progetto presentato ieri a Palazzo Carafa estenderà la rete di gas di altri 5870 metri

Un ampliamento della rete di distribuzione del gas metano nella zona di Borgo San Nicola a Lecce. E’ stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Carafa il progetto, ad opera di Paolo Perrone, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Tondo, assessore alla Programmazione e Sviluppo del Territorio, Vittorio Romano, responsabile del Centro Operativo della Rete di Brindisi e Lecce di Enel Rete Gas s.p.a., Alberto Fattorini, responsabile Gare e Concessioni di Enel Rete Gas s.p.a. e di Franco Deramo, responsabile di Enel Comunicazione Puglia e Basilicata. Enel, quale concessionaria esclusiva del servizio pubblico di distribuzione del gas nel territorio di Lecce, realizzerà l’opera entro dodici mesi attraverso Enel Rete Gas s.p.a., secondo operatore del mercato per clienti serviti e metri cubi di gas distribuito. Si tratta della posa in opera di complessivi 5870 metri di tubazione lungo le vie Adriatica, Aniene, Carella, Cecina, D’Azeglio, Esino, Fortore, Fortunato, Isarco, Mentone, Metauro, Oglio, Ombrone, Panaro, Reno, Rubicone, Sacco, Salso, San Nicola, Sandalo, Sangro, Secchia, Tanaro, Taro, Ticino, Trebbia e Velino. Lo scorso 11 aprile il consiglio comunale ha approvato con atto deliberativo l’integrazione alla convenzione (n. 2268 del 19 luglio 1985) tra Comune di Lecce e la società concessionaria di Enel Rete Gas s.p.a. (Camuzzi-Gazometri s.p.a.) per la realizzazione dell’ampliamento, che riguarda 174 utenze potenziali. L’intervento sarà realizzato da Enel a proprie cure e spese sebbene non siano raggiunti i rapporti minimi previsti dalla vigente convenzione, nella quale è previsto che estensioni successive saranno eseguite gratutitamente nei tratti dove sia assicurata almeno l’acquisizione di un utente ogni 5 metri di rete da posare e che per gli sviluppi in eccedenza saranno presi accordi con gli utenti interessati. Il costo totale dell’intervento di progetto è di 575.264,65 euro.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!