L’Unione degli Universitari delusa dalla Poli

Critiche al centrodestra da parte degli studenti universitari

Lecce città universitaria è uno dei tanti specchietti per allodole che l'amministrazione comunale di centrodestra ha propinato in questi ultimi 10 anni

L’Unione degli Universitari esprime pieno rammarico sulle modalità di svolgimento dell’incontro con il Sindaco di Lecce Onorevole Adriana Poli Bortone e il candidato sindaco della Cdl Paolo Perrone Entrambi si sono dimostrati incapaci di comprendere gli appelli rivolti da tutte, e ci teniamo a sottolineare, tutte le associazioni universitarie, per una seria politica di sostegno al mondo universitario in tutte le sue forme, politica cittadina totalmente assente e a volte controproducente negli ultimi 10 anni. L’unica risposta pervenutaci è stata quella della arroganza di una classe politica che invece di ascoltare gli studenti gli ha attaccati definendo le associazioni studentesche poco informate sulla attività della amministrazione comunale e considerandole burattini nelle mani di qualcuno. La situazione nella nostra “cara” Lecce città universitaria per quanto riguarda la problematica degli alloggi pubblici ed affitti in nero è diventata insostenibile; l’offerta pubblica è pressoché a, solo 358 posti letto messi a disposizione dall’Ente per il Diritto allo Studio. E gli altri 6500 studenti fuorisede, come fanno? Il mercato privato è l’unico esistente e gli affitti irregolari sono diventati la normale consuetudine a cui ogni anno tutte le istituzioni assistono passivamente e gli studenti subiscono. Stanchi di questa prassi l’Unione degli Universitari ha chiesto a gran voce un alloggio pubblico per ogni studente fuorisede e la costituzione di un “contratto-tipo” studentesco che venga incontro alle esigenze sia dei proprietari di case che dei studenti fuorisede che si rivolgono al mercato privato. Lecce città universitaria è uno dei tanti specchietti per allodole che l'amministrazione comunale ha propinato in questi ultimi 10 anni . L'enorme potenzialità che l'università potrebbe offrire alla città è stata per anni vista solo come puro e semplice sfruttamento economico senza, peraltro, un vera politica di sviluppo di tutto il sistema cittadino di servizi .Affitti per le abitazioni, acquisti nei negozi, manodopera in nero sfruttabile, consumismo nei locali della movida, sono questi gli unici aspetti da valorizzare ed alimentare per una politica amministrativa cittadina che non fa a per calmierare il prezzo delle abitazioni, per prevenire lo sfruttamento dei giovani studenti come manodopera sottopagata nei numerosi pub cittadini, per valorizzare la crescita culturale che un'università inevitabilmente porta alla propria città,ma che al contrario non si fa scrupoli nel richiedere all’università, a nostro avviso impropriamente, più di 600.000 euro di affitto per l’ex rettorato, di far pagare sempre all’università la riparazione di un marciapiede (20.000€) antistante Studium 2000, di tappezzare di strisce blu le strade intorno a tutti i plessi universitari urbani. Speriamo che la prossima amministrazione comunale inverta questa triste tendenza e si faccia promotrice di tavoli di concertazione con le associazioni degli studenti, i sindacati e gli organi accademici al fine di programmare la vera “Lecce città universitaria”. Gilberto Indirli Unione degli Universitari – Lecce Per informazioni: 328/1580696 – 347/6919619

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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