Frode fiscale per due milioni

Operazione della Guardia di finanza

Il giro aveva un raggio di portata nazionale. Le fiamme gialle di Lecce hanno individuato un’impresa che ha importato dall’estero oltre 700 autoveicoli per un valore complessivo di dieci milioni e, tramite emissione di fatture per operazioni inesistenti, ha evaso l’Iva per oltre due milioni.

Dopo specifiche indagini di polizia economica e finanziaria, i militari della Compagnia della Guardia di finanza di Lecce, hanno individuato una impresa che ha introdotto nel territorio nazionale oltre 700 autoveicoli, per un valore complessivo di circa dieci milioni di euro. Nel particolare, le fiamme gialle hanno accertato che l’azienda italiana, attraverso il cosiddetto sistema delle “frodi carosello”, si è interposta fittiziamente tra i fornitori esteri e gli effettivi acquirenti italiani, e mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, ha evaso l’Iva gravante sulla cessione dei veicoli, con un danno per l’erario di oltre due milioni di euro a titolo di imposta non versata. Le indagini sono ancora in corso e mirano alla individuazione degli effettivi commercianti di auto, operanti su tutto il territorio nazionale, che hanno acquistato gli autoveicoli, con un conseguente notevole risparmio d’imposta. Il responsabile della frode è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

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