Più chiarezza nelle assicurazioni

La proposta di Gianni D’Agata a favore degli automobilisti

Indennizzo diretto obbligatorio? Giovanni D’Agata, del Dipartimento tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, invita gli studi legali a proporre cause pilota per dirimere i dubbi ed il Ministro dello Sviluppo economico ad un chiarimento definitivo

Per superare il momento di confusione generale all’interno del settore assicurazioni, Giovanni D’Agata, componente nazionale del Dipartimento tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ed altri esperti di infortunistica stradale, invitano gli studi legali a proporre cause pilota dinnanzi agli organi giurisdizionali competenti per dirimere i dubbi ed il Ministro dello Sviluppo economico ad un chiarimento definitivo, “in attesa che la normativa vigente sia definitivamente abrogata perché – dicono – palesemente illegittima e lesiva del diritto alla difesa del danneggiato-consumatore, anche in virtù della non trascurabile circostanza che la stessa pare non stia portando i benefici promessi in termini di riduzione delle tariffe e rapidità nella procedura di risarcimento”. Un recente incontro fra esperti d’infortunistica stradale ha sollevato infatti diversi dubbi sulla obbligatorietà o meno della nuova procedura di “indennizzo diretto” in materia di responsabilità civile automobilistica (introdotta dall’art. 149 del Codice delle Assicurazioni e regolamentata D.P.R. 254/06). Gli intervenuti al convegno hanno sostenuto l’illegittimità della normativa per violazione della legge delega e per come ad oggi sia stata recepita e applicata dalle imprese assicuratrici. Il vero problema della normativa, secondo alcuni addetti, sarebbe la sua non corretta interpretazione ed applicazione, imposta da Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e supportata dall’ISVAP (istituto che si occupa della sorveglianza e della vigilanza sulle assicurazioni private) che hanno imposto che l'unico percorso per ottenere il risarcimento dei danni sia quello di inviare richiesta unicamente alla propria impresa di assicurazione. L’articolo 144 del C.d.A. stabilisce invece che “il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natante, per i quali vi è l'obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l'assicurazione”.

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