Acas: “Una Consulta comunale del Commercio”

La proposta avanzata domenica scorsa

Antonio Fabbiano, presidente dell’associazione cittadina dei commercianti, artigiani e servizi (Acas) di Casarano ha lanciato la proposta di una Consulta comunale del Commercio con l’obiettivo della collaborazione tra commercianti ed amministrazione comunale. I rappresentanti istituzionali presenti all’assemblea si sono detti favorevoli

L’Acas, l’associazione cittadina dei commercianti, artigiani e servizi di Casarano, ha proposto l’istituzione di una Consulta comunale del Commercio. L’organismo dovrebbe servire per ufficializzare la collaborazione tra i commercianti e l’amministrazione comunale con l’obiettivo di risolvere i problemi e rilanciare il settore. L’idea è stata lanciata domenica scorsa da Antonio Fabbiano presidente del sodalizio, durante la prima assemblea cittadina dell’associazione, alla quale hanno partecipato diverse decine di commercianti. I rappresentanti istituzionali presenti all’assemblea – il sindaco Remigio Venuti e l’assessore al Commercio, Rocco Rizzello – si sono dichiarati favorevoli ed hanno auspicato un immediato riscontro. La proposta di un organismo come la Consulta deve essere deliberato dal consiglio comunale. Domenica, quindi, l’Acas si è presentata ufficialmente alla città e agli operatori commerciali. Il presidente ha spiegato l’originale processo di aggregazione del nuovo soggetto sociale, nato nel dicembre scorso, basato sull’unione di dieci associazioni di strada cittadine. Una sorta di federazione della associazioni del settore che ingloba ben 130 aziende, una delle più grandi associazioni di commercianti della provincia. “Per competere – ha affermato Fabbiano – non è più possibile correre come singole imprese. Solo l’unione delle piccole imprese potrebbe dare la forza necessaria per contrastare la grande distribuzione. Il nostro scopo principale è quello di rilanciare il settore – ha proseguito –; se riusciamo a far ripartire l’economia del terziario, io credo che riusciremo a far ripartire tutta la macchina economica cittadina”. Il presidente dell’Acas ha illustrato le prime iniziative dell’associazione. “Nelle riunione del direttivo – ha detto – spesso solleviamo il problema della qualificazione dell’offerta commerciale. A questo scopo, faremo dei corsi di formazione per gli addetti alla vendita, perché sappiamo quanto è importante il rapporto con la clientela”. L’Acas, inoltre, ha già preso contatti con alcune banche, con l’Enel, per il contenimento dei consumi, e con un’azienda di telecomunicazioni, per il contenimento dei costi telefonici. Tutte iniziative che sono state possibili grazie alla forza dei numeri dell’associazione. Durante l’assemblea è stato reso noto il direttivo dell’Acas composto, oltre che dal presidente Fabbiano, anche da Ornella D’Urso (vice presidente), Emiliano Preite, Giuseppe Cavalera, Tommaso D’Aquino, Giampiero De Lazzari, Claudio Ferrari, Mirella Manco, Annarita Miraglia, Vincenzo Trosi e Giovanni Zompì.

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