Le scritture di Puglia e “Bocca di cowboy”. Una serata ai Cantieri

Doppio appuntamento con Koreja

Proseguono gli appuntamenti ai Cantieri teatrali Koreja. La serata di sabato 28 aprile si fa in due: alle ore 18.45, l’ultimo degli incontri con autori pugliesi; alle 20.45, la replica di “Bocca di cowboy” di Sam Shepard e Patti Smith

Proseguono gli appuntamenti del ricco cartellone di prosa “Strade Maestre 2006-2007” promosso da Koreja, in collaborazione con Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ultimo appuntamento sabato 28 aprile ore 18.30 per la sezione del Puglia Show dedicata alle Scritture, ciclo di incontri con autori pugliesi che Koreja ha programmato per la stagione teatrale 2006-2007. L’appuntamento è con Mauro Marino che dialoga con Vittorino Curci della poesia e dei suoni in un omaggio al poeta a cura di Claudio Prima, Piero Rapanà e Simone Giorgino. La serata ai Cantieri prosegue alle ore 20.45 con la replica “Bocca di cowboy” (“Cowboy mouth” di Sam Shepard e Patti Smith) del regista Werner Waas con Lea Barletti (Cavale), Gabriele Benedetti (Slim), Werner Waas (Uomo aragosta). Un sogno nero che mescola l’800 di Gerard de Nerval e l’America rurale di oggi, dando voce al bisogno di poesia e di libertà che spinge a esplorare sempre nuovi orizzonti, e a mettersi in gioco. In quella stanza, che porta tutti i segni del tentativo di una mitizzazione di sé, vengono distrutti proprio quei mascheramenti che sono il corollario dei miti viventi, e viene dato il via ad una destrutturazione dell’io a favore di una disperata ricerca della poesia. Scenografia unica: una stanza da letto in disordine, con qualche manifesto sulle pareti, una batteria e una chitarra elettrica in un angolo, cibo, bottiglie, bambole di pezza, crocifissi, un corvo morto. Cavale, una poetessa del rock, ha rapito Slim, con una vecchia pistola, per trasformarlo in una star del rock and roll, ma poi i due si sono innamorati l’uno dell’altra. Parecchio tempo dopo li troviamo distrutti dall’alcol, dalle droghe e dalle battaglie combattute come belve in gabbia nella loro stanza da letto. Sognano ancora il nuovo dio del rock, la liberazione dalla prigione terrena: Cavale, il cui nome significa fuga, sogna di altre vite col suo amato corvo morto, cita Gerard de Nerval e Baudelaire, in un viaggio nella poesia che accarezza la morte; Slim si ribella fisicamente fino a svenire, evocando sua moglie, i suoi figli, suonando la batteria; lui, un gatto che assomiglia ad un coyote in cerca di libertà, lei, una ragazza che assomiglia ad un corvo, si affrontano in un corpo a corpo senza esclusioni di colpi. Due volte irrompe l’uomo aragosta, non sa parlare, solo grugnire. La prima volta viene per portare le aragoste ordinate, la seconda per servire da cavia ai due che lo minacciano col coltello, con la pistola. Mentre Cavale e Slim cantano e suonano la canzone finale, l’uomo aragosta esce dal suo guscio ed assume le sembianze del Salvatore rock-and-roll sparandosi un colpo di rivoltella in testa. In questo testo c’è tutto quello per cui si ascolta il rock. C’è una grandissima tensione verso la libertà e verso un’autenticità di sentimento. Sullo sfondo c’è la provincia americana, un linguaggio ancorato ad un suolo, pieno di corruzioni idiomatiche. Qualcosa di radicato, di cui si sente la mancanza, oggigiorno. Si esplorano i limiti del linguaggio teatrale e si buttano a mare migliaia di convenzioni. Non c’è una trama vera e propria, piuttosto una sensazione che aleggia su tutto e che si va a sollecitare in ogni modo, sperimentando registri, temi, ritmi. Sarà possibile visitare la mostra L’habiter est ton habit di Marzia Quarta (ingresso gratuito) dal 13 aprile sino al 7 maggio dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30 e nelle serate di spettacolo previste dalla stagione teatrale Ingresso spettacoli: intero,10 euro; ridotto, 7 euro Gli studenti universitari beneficiano di un ulteriore sconto del 50% sul prezzo ridotto, acquistando il biglietto presso l’Edisu in via Adriatica a Lecce. Info: 0832.24.20.00 www.teatrokoreja.com

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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