Alla riscoperta degli antichi mestieri

Punt’ago, reticello, sfilature. Dieci incontri per imparare come si fa

E’ possibile da oggi inoltrare la domanda per il corso gratuito di ricamo promosso dall’assessorato alle Pari opportunità della Provincia di Lecce. Destinatarie 20 donne maggiorenni, comunitarie ed extracomunitarie

L’obiettivo è riscoprire i mestieri di una volta. Da oggi è possibile presentare le domande per “Antichi mestieri per nuovi lavori”, progetto promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce. Destinatarie del corso gratuito di punt’ago, reticello, sflilature, sono 20 donne comunitarie ed extracomunitarie, in possesso di regolare permesso di soggiorno, di età superiore ai 18 anni. Le interessate possono presentare la domanda di iscrizione al corso compilando l'apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce (via Umberto I 13 – Palazzo dei Celestini) e presso gli Uffici Provinciali Decentrati di Casarano (Palazzo Comunale Piazza S. Domenico ), Maglie (via Gallipoli) e Tricase (via Stazione 1), oppure scaricabile sul sito internet www.provincia.le.it. Alla domanda deve essere allegata fotocopia sottoscritta del documento d’identità e, per le cittadine extracomunitarie, la fotocopia sottoscritta del permesso di soggiorno. Saranno considerate valide solo le domande consegnate a mano in questi uffici, a partire da oggi e fino alle ore 13 di lunedì 7 maggio. Sarà rispettato l'ordine cronologico di presentazione delle stesse (in caso di parità di ordine si terrà conto della candidata più giovane di età). Il corso si articolerà in 30 ore suddivise in dieci incontri pomeridiani di tre ore ciascuno, che si terranno presso la sala conferenze della sede della Provincia di via Botti. I nominativi delle ammesse al corso saranno pubblicati presso gli uffici di riferimento e sul sito internet della Provincia (www.provincia.le.it). Le partecipanti avranno un kit didattico individuale e riceveranno un attestato di frequenza.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!