Irpef. I commenti

Le reazioni alla proposta di Caputo

Sulla proposta di Gabriele Caputo, assessore al Bilancio del Comune di Casarano, di introdurre l’addizionale Irpef, è la stessa maggioranza a spaccarsi. Ma i commenti più duri arrivano dall’opposizione

“Se l’introduzione dell’addizionale Irpef non viene accompagnata dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa, io il bilancio non lo voto”. Il commento è di Rocco Greco, consigliere comunale dei Ds, ed il primo dissenso che emerge tra le file della maggioranza di centro-sinistra sull’annuncio di Palazzo dei Domenicani di introdurre la nuova tassa che colpisce i redditi dei cittadini. Ma sono le forze di opposizione le più determinate a contrastare l’addizionale Irpef. Forza Italia e le liste civiche “Casarano Amica” e “Venti di Libertà” annunciano dura battaglia contro la nuova tassa. La coordinatrice cittadina di Forza Italia, Francesca Fersino, sottolinea che “la percentuale ipotizzata dello 0,8% è il massimo consentito dalla legge ed è molto più alta rispetto ai comuni del circondario. E’ un problema politico forte – sottolinea la Fersino – è un problema di cattiva gestione delle finanze. Se sono arrivati a questo punto – osserva – vuol dire che la situazione è davvero preoccupante. Vuol dire che gli artifizi finanziari sono stati esauriti”. La responsabile “azzurra” mette il dito nella piaga delle spese. “Invece di eliminare gli sperperi, che servono per alimentare le clientele – dice – preferiscono introdurre nuove tasse”. Anche Francesco Capezza (Casarano Amica) osserva che Palazzo dei Domenicani non avrebbe pensato a tagliare le spese. “Se si guarda al bilancio – sostiene il consigliere di opposizione – ci sono diverse spese da tagliare”. L’elenco di Capezza è lungo: “il trasporto pubblico; il contenzioso; gli assessori che sembrano dei commessi viaggiatori; i contributi a destra e a manca che vengono erogati senza criterio e senza programmazione; la doppia stagione estiva, una dei Ds e l’altra della Margherita; l’indebitamento delle opere pubbliche”. “Perché non pensano di tagliarsi le indennità di carica?”, si domanda Capezza, che ipotizza la disobbedienza civile, e rivela che due assessori (Giuseppe Morgante e Luigi Crudo, entrambi diessini), che nel frattempo sono andati in pensione, “non hanno perso tempo a richiedere l’aumento dell’indennità”. Nettamente contrario all’introduzione dell’addizionale è anche Attilio De Marco (Venti di Libertà). “Analizzeremo la proposta e daremo battaglia – afferma il consigliere comunale – si è scelto di introdurre la massima aliquota in un Comune che, rispetto agli altri, non offre tanti servizi”. Le polemiche sono solo all’inizio.

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