Casarano. Arriva l’Irpef

Si annunciano polemiche tra i cittadini

Nuova tassa per il Comune di Casarano. La proposta di istituire la nuova imposta è di Gabriele Caputo, assessore al Bilancio, ma deve ancora passare al vagli del consiglio comunale. Ma non è tutto, perché si preannunciano nuovi oneri per i costruttori

Nuove tasse in vista per i cittadini casaranesi. Palazzo dei Domenicani sarebbe propensa ad istituire l’addizionale comunale Irpef, l’imposta che colpisce i redditi delle persone fisiche. L’aliquota che dovrebbe alleggerire le tasche dei cittadini non è stata ancora definita, ma dovrebbe attestarsi sullo 0,8 %. L’introduzione della nuova tassa è stata resa nota da Gabriele Caputo, assessore al Bilancio, nel corso degli incontri che ha avuto durante la settimana con le forze politiche di maggioranza. Svelato il mistero che aleggiava negli ultimi giorni sulla bozza del bilancio di previsione del 2007. L’assessore Caputo ha annunciato alle forze alleate l’introduzione dell’addizionale Irpef. La decisione, che sicuramente sarà oggetto di polemiche perchè tocca in modo diretto le tasche dei cittadini, sarebbe giustificata da impellenti esigenze di bilancio. Finita la stagione degli accertamenti, da quest’anno alle casse comunali mancherebbero corpose entrate. Insomma, i conti rischiano di saltare se non si mette mano ad una nuova e consistente entrata. Secondo indiscrezioni, l’aliquota dovrebbe essere dello 0,8%. Una percentuale piuttosto alta rispetto ad altri Comuni salentini simili a Casarano: Tricase applica lo 0,5%; Gallipoli lo 0,4%; Galatina lo 0,375%; Maglie lo 0,5%; Copertino lo 0,3%; Nardò lo 0,5% (aliquote riferite al 2006). “Senza l’addizionale si rischia il taglio di servizi essenziali per i cittadini”, avrebbe detto Caputo negli incontri che ha avuto con i vertici di Ds e Margherita. Ed ora l’esecutivo guidato da Remigio Venuti dovrà verificare, prima ancora che sui cittadini, l’impatto della proposta sui consiglieri di maggioranza. La nuova tassa, infatti, dovrà passare al vaglio del consiglio comunale e colpirà subito gli stipendi mensili dei lavoratori dipendenti; gli altri redditi, invece, saranno colpiti l’anno prossimo con la presentazione del modello Unico 2008 . Gli effetti dell’addizionale sui cittadini è facilmente calcolabile. Per un reddito imponibile di 15mila euro, per esempio, l’imposta annuale sarà di 120 euro. Bisogna aggiungere, però, che la fascia di esenzione non è definibile e dipende da diversi fattori. Il gettito annuo dell’addizionale, tenendo a base i redditi del 2004, dovrebbe aggirarsi tra 700mila e 800mila euro. Se la decisione dovesse concretizzarsi, sarebbe la prima volta che il Comune di Casarano istituisce l’addizionale Irpef, che fu introdotta nel 1998 per bilanciare i minori trasferimenti di fondi statali. Come se non bastasse l’istituzione dell’addizionale Irpef, inserita nella bozza del bilancio di previsione del 2007, i cittadini titolari di licenza a costruire potrebbero presto trovare un’altra brutta sorpresa. Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa svoltasi venerdì sera, ha annunciato l’arrivo di un considerevole aumento degli oneri edilizi. Tutto nasce da una delibera dell’anno scorso, con la quale la giunta regionale ha aumentato da 129,11 euro a 594 euro al metro quadrato il costo di costruzione per l’edilizia residenziale e agevolata applicabile per tutti i comuni della Puglia. “Pertanto – spiega un volantino che sarà distribuito in città – il rilascio dei permessi a costruire sarà subordinato al versamento, da parte dei cittadini richiedenti, degli oneri di urbanizzazione e del contributo pari al 5% del costo di costruzione così come determinato dalle nuove tabelle regionali”. I vertici di Forza Italia hanno stimato che “tutto ciò comporterà un esborso che graverà sulle tasche dei richiedenti quantificabile in circa 2.300 euro ogni 100 metri quadrati di costruzione”. “Dopo questa delibera – spiega Francesca Fersino, coordinatrice del partito – con legge regionale del 1° febbraio scorso, è stata data facoltà alle amministrazioni locali di effettuare adeguamenti al costo di costruzione, motivando le eventuali riduzioni o incrementi in relazione alle situazioni di bilancio. Considerata questa possibilità – prosegue Fersino – e vista la crisi che attanaglia la nostra città, chiediamo che l’amministrazione comunale ridetermini il costo di costruzione in base alle reali esigenze del territorio, in maniera da non gravare sulle tasche dei casaranesi. Di tutto ciò – conclude – bisogna ringraziare il governatore di Puglia, Nichi Vendola, e l’amministrazione comunale che, ancora, non si è posta il problema, o meglio ha accuratamente evitato il dibattito politico sul tema”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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