Roberto Baldassarre. Il Riesame nega la scarcerazione

Spuntano i nomi dei fratelli Corigliano

48 pagine fitte di motivazioni che respingono la richiesta degli avvocati difensori di scarcerazione di Roberto Baldassarre, ex assessore comunale di Cavallino, accusato di essere stato il mandante degli attentati dell’estate 2002. Spunta una presunta responasbilità dei fratelli Corigliano

“Non è da escludere l’interessamento dei fratelli Corigliano”. Lo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame nelle 48 pagine di motivazioni con cui hanno respinto la richiesta in 12 punti degli avvocati Pasquale Corleto e Luigi Covella di anare l’ordinanza di custodia cautelare che tiene in carcere l’ex assessore comunale di Cavallino, Roberto Baldassarre, 45 anni. I fratelli Roberto e Valerio Corigliano sono stati chiamati in causa dai legali perché erano stati citati dai collaboratori di giustizia Simone Cerfeda ed Alessandro Saponaro quali possibili mandanti degli attentati dell’estate del 2002 contro imprenditori e progettisti del parco commerciale di Cavallino che sono costati a Baldassarre l’arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata dai metodi mafiosi con lo scopo di prendere la gestione del distributore di carburanti. I ben informati sostengono che il presunto coinvolgimento dei fratelli Corigliano faccia già parte della stessa inchiesta del sostituto procuratore Francesca Miglietta e dei carabinieri del Ros che il 3 marzo scorso ha visto finire in carcere con Roberto Baldassarre anche i presunti componenti del gruppo criminale di Capoccia, Tonino Caricato, Giuseppe Rotundo, Luigi Lazzari e Giovanni Mancarella.

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