Lotta tra sessi in fondo al mare

La biologa marina Laura Trianni racconta lo strano caso dell'invertebrato Bonellia viridis

Questa creatura ha una particolarità stupefacente: tutti gli individui che abbiamo la fortuna di incontrare sono sicuramente femmine. Il maschio, infatti, di dimensioni piccolissime, vive all’interno del corpo della femmina

Di Laura Trianni “La biologia dovrebbe apparire eccitante come un libro di favole, perché la biologia è esattamente una storia di magie”. Trovo splendido, e condivido pienamente, questo pensiero del biologo britannico Richard Dawkins soprattutto se riferito a storie magiche, ambientate in fondo al mare, come quella che ha per protagonista l’imprevedibile Bonellia viridis! Si tratta di un invertebrato appartenente alla Famiglia degli Echiuridi, caratterizzato dall’avere un corpo molle e rotondeggiante, protetto solo da una delicata cuticola. Proprio per questo motivo B. viridis vive sempre al riparo sotto la sabbia o nelle conchiglie, nel fango o tra il pietrisco esponendo soltanto la sottile proboscide che termina con la caratteristica biforcazione a “T”. Spesso, incontrandolo durante le immersioni subacquee, lo si confonde con un’alga poiché l’unica parte del corpo che fuoriesce dal sedimento è proprio la proboscide longilinea dalla colorazione verde brillante. Essa ha la funzione di raccogliere particelle alimentari, quali detrito organico e alghe unicellulari, da convogliare verso la bocca posta alla base della proboscide stessa. Il corpo di B. viridis è lungo soltanto 10-12cm ma, con la proboscide completamente estesa, può raggiungere anche i 3m e mezzo di lunghezza. Questa creatura ha una particolarità stupefacente: tutti gli individui che abbiamo la fortuna di incontrare sono sicuramente femmine! Il maschio, infatti, di dimensioni piccolissime (da 1mm a 3mm di lunghezza), privo di proboscide, di apparato circolatorio e con il tratto digerente ridottissimo, vive all’interno del corpo della femmina, nelle vicinanze degli organi riproduttori, fecondandone le uova. Una volta uscite dall’uovo le larve avranno il destino segnato dal luogo nel quale si andranno a insediare. Se si insedieranno in un zona non ancora colonizzata da individui della stessa specie diventeranno femmine, se si fisseranno, invece, vicino alla proboscide di una femmina, influenzate da un ormone mascolinizzante ivi presente, diventeranno maschi! Più magia di questa! E’ inutile ribadirlo ma… questa sembra ancora un’ulteriore conferma di ciò che tutte noi abbiamo sempre sospettato: fin dai tempi più remoti, e addirittura anche in fondo al mare, come farebbero gli uomini a vivere senza una donna al proprio fianco?

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