L’autopsia rivela: morta per due colpi di martello e un trauma toracico

Oggi l’interrogatorio del marito

Omicidio volontario della moglie aggravato dalla premeditazione. Con questa accusa è finito in manette Sangarapillai Jeyarasa, dello Sri Lanka. Si cercano i motivi del gesto

L’hanno uccisa, la domenica di Pasqua, due colpi di martello in testa ed un trauma al torace. Lo ha stabilito l’autopsia che è stata svolta ieri sul corpo di Tailakawathi Jeyarasa, una 53enne dello Sri Lanka. Questa mattina il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Scardia interrogherà il marito della donna, Sangarapillai, 55 anni, arrestato dai poliziotti delle Volanti e della Squadra mobile con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. L’indagato potrà riferire che cosa l’avrebbe spinto ad uccidere la ex moglie. Le indagini finora condotte hanno portato alla luce motivi di gelosia legati al timore che la moglie avesse un debole per il marito della sorella e anche questioni di denaro. E così, domenica, l’uomo le avrebbe teso un agguato in via Salomi: con la sua Fiat Tempra avrebbe investito il suo scooter e poi l’avrebbe colpita con un martello.

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