“Più lealtà sulle tasse”

Poli e Perrone contro Blasi

Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, sindaco e vicesindaco del Comune di Lecce, criticano il centrosinistra e difendono la politica fiscale di Palazzo Carafa

Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, critica duramente la posizione di Sergio Blasi, segretario provinciale dei Democratici di Sinistra, che è tornato a sottolineare la presunta incongruenza della politica fiscale dell’amministrazione comunale di Lecce. “Se Blasi non avesse la faccia di bronzo e fosse più leale – attacca il primo cittadino – sentirebbe il dovere di spiegare non soltanto ai leccesi, ma a tutti gli italiani, che le amministrazioni rette dal centrosinistra utilizzano puntualmente la leva fiscale, aumentando ad esempio Ici ed Irpef. Basti pensare alla Provincia di Lecce, l’esempio più prossimo. Solo per fare un altro esempio, è a conoscenza Blasi – si chiede Adriana Poli Bortone – che il Comune di Barletta, amministrato da una giunta di centrosinistra, ha messo in vendita tutti i conventi antichi della città per esigenze di bilancio? Il segretario diessino dovrebbe uscire dalla sua Melpignano, perché oltre c’è un mondo rosso che nelle amministrazioni aumenta indiscriminatamente le tasse e attanaglia i cittadini. Prima di parlare – conclude – esca dal suo paese e si guardi intorno”. Sulla questione interviene anche Paolo Perrone, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici di Lecce nonché candidato alla carica di sindaco del capoluogo salentino. “Intanto mi chiedo dove fosse Blasi quando tre anni fa, a quindici giorni dalla scadenza del mandato di Lorenzo Ria alla Provincia di Lecce – dice – l’ente fece discutibilissime assunzioni di personale nelle società partecipate. Perché non ha chiesto un arbitro in quella occasione? Quanto alle tasse è paradossale il suo punto di vista, ma me lo spiego sapendo dell’ossessione sua e di tutto quanto il centrosinistra sulla materia. Le tasse al minimo evidentemente non rientrano nella prospettiva di Blasi se in tutta in Italia le amministrazioni rette dalla sua parte politica le aumentano tartassando i cittadini. Del resto i punti di riferimento sono i governi Prodi o Vendola. La verità è che esistono due modelli, anzi due logiche amministrative differenti: quella delle tasse alte e delle efficacia ai minimi termini propria del centrosinistra e quella delle tasse basse o e e dell’azione amministrativa efficiente propria del centrodestra. Blasi ne prenda atto. E prenda atto – conclude Perrone – che i cittadini leccesi lo sanno e glielo dimostreranno alle urne”.

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