Piazza San Domenico. Firmata De Chirico

La piazza come palinsesto delle attività umane

Una suddivisione della piazza in quattro spazi: uno spazio sagrato, uno spazio vettoriale di flussi pedonali, uno spazio ricreativo e uno spazio verde di mediazione tra scuola e piazza. E’ questo il progetto che ha vinto il concorso di idee per la ristrutturazione di piazza San Domenico a Casarano

“Piazza San Domenico come le piazze metafisiche illustrate da De Chirico nelle sue opere”. Il confronto, forse, è troppo ambizioso, ma non è stato un casaranese a farlo. E’ stato, invece, il gruppo di professionisti campani che si è aggiudicato il concorso di idee sulla ristrutturazione del luogo centrale cittadino. L’architetto Pierangelo Izzo da Cautano (Benevento), primo firmatario del progetto, sabato sera ha avuto l’occasione di illustrare la sua idea di riqualificazione e riorganizzazione della piazza durante l’inaugurazione della mostra dei lavori. Alla cerimonia erano anche presenti i professionisti dei lavori che si sono classificati al secondo e terzo posto e anche loro hanno illustrato la loro idea di piazza San Domenico. Ma è il progetto dei professionisti della Campania che, probabilmente, verrà realizzato quando l’amministrazione comunale riuscirà ad intercettare i 729.400 euro necessari. “La nostra proposta progettuale – ha spiegato Izzo – riflette sulla constatazione reale di una pseudo-piazza italiana monocentrica, di derivazione ottocentesca, con al centro la fontana che raccorda le direzioni e gli assi visivi. Declinando questa realtà e volendo definire diverse ed eterogenee centralità, abbiamo riflettuto sulla piazza come sistema di attività; piazza come palinsesto delle attività umane”. Il progetto vincitore prevede una divisione della piazza in quattro sezioni: “uno spazio sagrato, uno spazio vettoriale di flussi pedonali, uno spazio ricreativo e uno spazio verde di mediazione tra scuola e piazza”. Gli elementi più evidenti sono la trasformazione a verde dell’atrio scoperto dell’edificio scolastico; la chiusura al traffico, con l’arricchimento di arredo urbano, del lato prospiciente il Municipio; la struttura architettonica destinata a limitare lo spazio per manifestazioni culturali; i leggeri interventi di differenziazione di quote e di inclinazione di piani. Altrettanta curiosità hanno suscitato nei visitatori gli altri elaborati che hanno partecipato al concorso, che potranno essere visti fino al 15 aprile. Da notare, in particolare, le soluzioni alternative alla viabilità che più di un professionista ha proposto, come l’apertura al traffico di vico Araldo, con sbocco su via Cavour; oppure le soluzioni a più piani della piazza e i parcheggi sotterranei. Alternativa, come era nel suo stile, la proposta dell’architetto Pino De Nuzzo, scomparso di recente. Di fronte al suo ultimo lavoro, più di un visitatore si è commosso.

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