Il punto sul Pit9

La riunione di venerdì

C’era anche la Provincia all’incontro che si è tenuto lo scorso venerdì a Casarano sullo stato di attuazione del Pit9, il progetto che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia del Sud Salento. Nuove proposte e nuovi interventi. E l’intenzione a mettere da parte le polemiche dei giorni scorsi

Lo stato di attuazione del Pit9 sotto la lente dei partner socio-istituzionali. La riunione di verifica si è svolta venerdì mattina a Palazzo dei Domenicani, sede del Comune di Casarano, ente capofila del Pit9, il grande progetto che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia del sud Salento. All’incontro, oltre agli attori sociali, era presente anche la Provincia di Lecce con Giovanna Capobianco, assessora alla Programmazione economica e ai Progetti strategici, e Roberto Valenti, dirigente del settore. Al vertice hanno preso parte Silvio Astore, presidente dell’Assemblea dei sindaci Pit9, e Silvano Macculi e Luigi Guidano, sindaci, rispettivamente di Botrugno e di Taurisano. Caterina Mastrogiovanni, dirigente Ufficio Unico Pit 9, ha sintetizzato, misura per misura e azione per azione, le attività fin qui poste in essere dall’ufficio. L’analisi approfondita è valsa anche a recepire proposte sul lavoro in corso come, ad esempio, quella del comune di Nardò che, a partire da una riflessione sugli sportelli unici per le attività produttive, e sul rischio di un sovraffollamento di progetti, ha suggerito la possibilità che una linea di risorse Pit possa essere dedicata alle attività artigiane, anche con la messa a punto di uno sportello dedicato. O quella di Saverio Macchia (Confartigianato) che, a proposito dei progetti di insediamento produttivo, ha esortato la costruzione di un programma espressamente dedicato alle aziende artigiane fortemente intenzionate a innovare. “Il ruolo del partenariato è determinante e prezioso”, ha sottolineato Remigio Venuti, sottolineando le proposte emerse durante l’incontro. Tra i punti qualificanti della discussione, dove tutti i presenti hanno concordato sulla positività dello stato di attuazione, è emersa la necessità che i vari progetti in corso di svolgimento, come quelli relativi all’innovazione e formazione nelle pubbliche amministrazioni, possano armonizzarsi tra loro, puntando all’ottimizzazione delle risorse e degli interventi, nel solo interesse della qualità del lavoro e della formazione del capitale umano. Giorgio Cotardo, della segreteria provinciale Cgil, ha sollecitato la necessità ad abbandonare le polemiche, per concentrarsi viceversa sui punti centrali di una riflessione e di una discussione che nei prossimi mesi dovrà vedere impegnati i sindaci di oltre sessanta comunità salentine, per il processo di costituzione dell’Area vasta del Salento.

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