Lecce guarda all’Unesco

Il Salento si prepara ad essere dell’umanità

Nuova riunione, lunedì, a Palazzo Carafa. E' sempre più vicina la possiiblità che i centri storici e dei paesaggi rurali del territorio salentino vengano inseriti nella lista Unesco

Nuovo deciso passo in avanti per la formalizzazione della candidatura del Salento e dei centri del barocco leccese all’inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, il cosiddetto “patrimonio dell’umanità”. Si tratta del prestigioso elenco delle ricchezze architettoniche e naturalistiche dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. L’iniziativa è stata attivata nel 2005 da Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, e dal Ministero dei Beni Culturali. Lo scorso lunedì si è tenuta a Palazzo Carafa una riunione (a cui hanno partecipato Manuel Roberto Guido, direttore dell’Ufficio Unesco del Ministero dei Beni Culturali, Severo Martini, assessore comunale al Turismo, Comunicazione e Marketing, l’archeologa Maria Cristina Franco ed i rappresentanti degli altri soggetti istituzionali interessati) finalizzata a stabilire le prossime tappe del percorso di candidatura. In particolare si è stabilito che nel prossimo mese di aprile il gruppo di lavoro incaricato stilerà l’elenco dei beni e degli elementi paesaggistici ed architettonici che potrebbero completare il dossier da presentare all’Unesco. L’indagine preventiva riguarderà i centri storici di Lecce e degli altri comuni salentini, ma anche i paesaggi rurali. I criteri utili nella selezione sono la rilevanza del patrimonio e la sua integrità.

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