Andrano. Storico congresso Ds

Verso il partito democratico ed un nuovo direttivo cittadino

Raffaele Colluto, trentenne praticante avvocato, prende il posto della figura storica di Franco Retucci come segretario cittadino dei Democratici di sinistra. Inizia un nuovo corso per la sezione andranese del partito

Congresso storico per i Ds di Andrano quello che si è tenuto venerdì 9 marzo nell’ex aula consiliare del Castello. Partecipata da oltre l’80% degli iscritti e da numerosi simpatizzanti, la seduta si è aperta con la presentazione delle mozioni Fassino e Mussi, sostenute rispettivamente da Sergio Blasi, segretario provinciale e da Giovanni Carità, consigliere comunale di Tricase. I 48 votanti su 63 iscritti hanno espresso una preferenza quasi plebiscitaria per la mozione numero 1, che ha contato 43 voti. A seguire le mozioni Mussi con quattro voti e Angius con un voto. Verso il Partito democratico si viaggia dunque con estrema convinzione. Nella seconda parte del congresso è stato sancito il cambio del direttivo e del segretario cittadino. Alla figura storica di Franco Retucci è infatti subentrato il giovane trentenne Raffaele Colluto, praticante avvocato. La novità è duplice, perché la sezione andranese ha dato la fiducia unanime ad un segretario giovane e soprattutto proveniente dalla frazione di Castiglione, nell’ottica di un profondo rinnovo della classe politica. Muta anche il direttivo e le modalità della sua organizzazione. Risulta pertanto composto da Salvatore Urso, Lucentino Pantaleo, Paolo Rizzo, Giuseppe Rizzo, Franco Retucci, Paola De Polis, Tiziana Colluto, ma sarà suscettibile di ulteriori integrazioni. Ad ogni componente sarà affidata un’area tematica di competenza di cui rispondere di fronte all’assemblea degli iscritti e non più un generico pacchetto di obiettivi. Altri punti programmatici fondamentali della nuova segreteria sono quello della formazione politica, possibilmente da svolgersi in chiave sovracomunale assieme ai comuni limitrofi, e quello della comunicazione, aprendosi alla società esterna per intercettarne i bisogni e sostenere gli interessi. Parola chiave dovrà essere “responsabilità”, perché il partito possa essere ancora il luogo del dibattito e del confronto sulla vita cittadina, del collegamento tra governati e governanti, che del loro operato devono rispondere anche al partito.

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