Una settimana di passione

25 marzo-1 aprile. I canti della tradizione

“Canti di passione”. La quarta edizione della manifestazione propone gruppi provenienti da tutto il Mediterraneo e cantori locali. Tra gli ospiti Moni Ovadia, Nabil, Ambrogio Sparagna e Antonio Castrignanò. In programma anche una rassegna cinematografica, curata da Cecilia Mangini con la partecipazione di Goffredo Fofi, e un convegno internazionale sulle musiche religiose d’oggi

Da domenica 25 marzo a domenica 1 aprile Unione dei Comuni della Grecìa salentina e Regione Puglia, in collaborazione con Provincia di Lecce e Istituto Diego Carpitella, presentano la quarta edizione dei Canti di Passione, una manifestazione dedicata al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della passione di Cristo, che quest’anno assume la fisionomia di una rassegna internazionale. Nelle Chiese dei Comuni della Grecià salentina, di Galatina e Alessano congreghe, cori ed ensemble impegnati da anni nello studio delle musiche religiose di tradizione orale provenienti da tutta l’area del Mediterraneo si confronteranno con i maggiori esecutori salentini dei Canti di Passione. Tra gli ospiti anche Moni Ovadia, Ambrogio Sparagna e Nabil, voce dei Radiodervish. La poesia popolare grica raggiunge una delle più alte espressioni nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo. Tutti i linguaggi espressivi di una cultura, (canto, poesia, teatro) si sintetizzano nel dramma umano-divino. In questi canti si contemplano gli ultimi istanti della vita di Gesù. Nella Grecìa salentina e nei paesi di lingua romanza il Canto di Passione e Santu Lazzaru hanno resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il loro svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. La manifestazione, curata artisticamente da Luigi Chiriatti e Gianni De Santis, prenderà il via domenica 25 marzo nella chiesa di Santa Maria della Neve di Cutrofiano con il concerto di Moni Ovadia e Arkè String Quartet che presenteranno “Kavanàh”, spettacolo che raccoglie brani di differente ispirazione, partendo dagli inni sacri ebraici della sinagoga per arrivare a quelli di tradizione tzigana, e si chiuderà nella ricorrenza della Domenica delle Palme a Sternatia presso la chiesa di Maria SS Assunta. Nel corso della settimana i comuni di Calimera, Carpignano Salentino (e la frazione Serrano), Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Zollino, Galatina ed Alessano ospiteranno le esibizioni di gruppi provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo e di cantori locali. Martedì 27 marzo nella chiesa di Sant’Antonio ad Alessano Ambrogio Sparagna presenterà “Salve Regina”, un oratorio popolare dedicato alla figura di Maria nella tradizione popolare. Una scelta artistica imperniata sul repertorio liturgico e paraliturgico con cui ancora fortemente si esprime il segno della pietà popolare e che si configura come un genere musicale specifico, caratterizzato da modi e forme rappresentative autonome. Mercoledì 28 marzo nella chiesa degli Agostiniani di Melpignano il palestinese Nabil, voce dei Radiodervish, canterà in duetto con il salentino Antonio Castrignanò. I due artisti, accompagnati da diversi musicisti, proporranno una nuova versione de Lu Santu Lazzaru dove il canto salentino si integrerà con le musiche e i testi di carattere sacro della terra di Palestina e del Libano, patrie di Nabil. Nel corso della settimana il Nuovo Cinema Elio di Calimera sarà aperto alla proiezione di film dedicati alla passione. Questa edizione dei Canti di Passione oltre alla programmazione musicale e cinematografica prevede un ampio dibattito sui temi legati alle musiche religiose. “Musiche religiose d’oggi, esperienze a confronto” è il titolo del convegno che vedrà la partecipazione di esperti, nazionali ed internazionali, che analizzeranno il fenomeno di conservazione delle tradizioni musicali legate ai riti della Passione, in Italia e nel mondo, e rilanceranno la necessità di un recupero e di un ampio confronto tra le diverse esperienze. Tra i relatori l’etnomusicologo dell’Università di Bordeaux, Jean Jacques Casteret, il sociologo della Pontificia Università Gregoriana, Paolo Prato, il compositore Sotiris Sakellaropulos, l’etnomusicologo dell’Università di Cagliari, Ignazio Macchiarella, il giornalista vaticanista della Repubblica, Orazio La Rocca, l’antropologo dell’Università del Salento, Eugenio Imbriani, il consulente scientifico dell’Istituto Diego Carpitella, Sergio Torsello, Ambrogio Sparagna. Interverrà anche monsignor Marco Frisina, direttore dell’Ufficio Liturgico Vicariato di Roma e direttore dell’Orchestra e del coro della Diocesi di Roma e della Cappella Lateranense. È già attivo il sito internet www.cantidipassione.it dove si troveranno gli aggiornamenti delle informazioni relative al festival.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!